Alimenti non pagati? Padri alla gogna su internet

da Londra

Il governo Blair metterà alla gogna su Internet i padri che malgrado avvertimenti e ingiunzioni non pagano gli alimenti per i figli affidati alla madre.
Non solo: se si ostineranno a non fare la loro parte questi padri farabutti rischieranno la perdita del passaporto, il braccialetto elettronico al piede e il coprifuoco ad una certa ora. «Dobbiamo scendere come una tonnellata di mattoni su quei genitori che non si assumono tutte le loro responsabilità davanti alla famiglia», ha detto oggi il ministro del Lavoro e della Previdenza sociale John Hutton.
«Bisogna rendere la vita di quei genitori latitanti il più disagevole possibile. Se loro non pagano tocca a noi farlo e non è una cosa appropriata», ha sottolineato il ministro quando ha confermato l'intenzione di riformare in profondità tutta la materia incominciando dall'abolizione della «Child Support Agency». Creata nel 1993 per controllare il versamento degli alimenti e dare la caccia agli evasori, l'agenzia non si è mostrata all'altezza del compito. In media spende settanta pence per ogni sterlina recuperata e non è riuscita a farsi dare dai genitori latitanti gli alimenti non versati dal 2003 in poi, ammontanti complessivamente a circa 3,5 miliardi di sterline (più di 5 miliardi di euro).
Il ministro ha indicato che la riforma del settore sarà articolata in un libro di prossima pubblicazione. L'obiettivo di fondo è semplificare e rendere più efficace il controllo da parte dello Stato, nel quadro dell'assistenza alle famiglie e della lotta contro la povertà infantile.
I liberal-democratici, all'opposizione, hanno reagito con scetticismo: considerano «una trovata» destinata a non cambiar nulla l'idea di allestire un sito Internet della vergogna dove fare nome e cognome dei padri che negano gli alimenti ai figli condannandoli così molto spesso all'indigenza.