Alimenti, sequestrati 2mila prodotti cinesi

Circa 2000 confezioni di thè al
latte, bevande per adulti e bambini al latte ma anche caramelle e
dolciumi sono stati rinvenuti e sequestrati nella Capitale dagli
agenti della Forestale nel corso di una perquisizione presso alcuni
negozi gestiti da cinesi nel quartiere Prenestino

Roma - Circa 2000 confezioni di thè al latte, bevande per adulti e bambini al latte ma anche caramelle e dolciumi sono stati rinvenuti e sequestrati nella Capitale dagli agenti della Forestale nel corso di una perquisizione presso alcuni negozi gestiti da cinesi nel quartiere Prenestino.

Il maxi sequestro Gli uomini della Sezione Investigativa Cites di Roma del Corpo forestale dello Stato si sono imbattuti nello stock di prodotti al latte cinese mentre erano alla ricerca di preparati della Medicina Tradizionale Orientale, contenenti parti e derivati di animali e piante in via di estinzione. Sequestrate anche centinaia di confezioni di prodotti erboristici contenenti specie di piante protette dalla Convenzione di Washington come la Lappa aucklandia o saussurea, una composita che vive in Himalaya e che viene usata diffusamente per i disturbi gastrici dalle comunità orientali.

Prodotti nocivi alla salute I prodotti alimentari con latte cinese sono sospettati di essere nocivi per la salute, inoltre la loro importazione in Italia è severamente vietata da apposite disposizioni del Ministero della Salute. Dopo l’operazione "Lanterne Rosse" condotta dalla Forestale in tutta Italia nel corso del 2008, anche l’operazione "China Spring", spiega il Cfs, "si inserisce nella costante azione di controllo svolta dal Corpo forestale dello Stato nell’ambito della sicurezza agroalimentare. L’uso di prodotti di origine etnica nel settore agroalimentare ed erboristico è sempre più diffuso non solo tra le comunità asiatiche e africane, ma anche tra gli italiani, in particolare nella medicina alternativa cinese o ayurvedica".

La soddisfazione di Zaia "L’operazione dimostra come l’attenzione per tutelare la sicurezza alimentare dei cittadini consumatori è e rimanga alta", ha detto il ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, congratulandosi con il CFS per "i brillanti risultati ottenuti anche in questa occasione". "La filosofia della tolleranza zero che ha caratterizzato fino ad ora il mio mandato continua a dare i suoi frutti - ha detto l'esponente leghista - colpisce che qualcuno pensi di poter impunemente mettere a repentaglio la salute dei cittadini più deboli e indifesi come i bambini e gli anziani in un quartiere popoloso e popolare come il Prenestino a Roma".