Alinghi è la barca da battere ma la Luna gli va di traverso

All’equipaggio svizzero spetta di diritto la pagella migliore. E dietro l’angolo c’è il probabile ritorno del mago Russell Coutts

Antonio Vettese

da Valencia

Anche gli Act 10 e 11 Louis Vuitton vanno in archivio. Il verdetto? Beh, c'era da aspettarselo: Alinghi è ancora la barca da battere, la Svizzera resta lontana, nonostante ben tre sindacati abbiano varato e usato le barche nuove, e concede poco agli avversari. Detto questo, ci sono da leggere piccole sfumature dopo la disputa della fleet race, regata di flotta, che ha rimesso con tre vittorie parziali, gli svizzeri sul piedestallo. Nella somma di tutti i punteggi delle regate tra gli sfidanti (cioè dal 2004) sono in testa Bmw Oracle e Emirates Team New Zealand con Luna Rossa terza. Ma con il secondo posto sia nelle match race, sia nelle fleet race la barca italiana è al comando del mondiale 2006 con un punticino su Alinghi. Dunque se si vuol credere alle classifiche un progresso c'è, e anche Luna Rossa è la più brava dell'anno. Ma, va detto, c'è anche la conferma che, come dice James Spithill, il lavoro da fare è tanto. Qui gli osservatori si dividono in due partiti: quelli che pensano che la barca veloce si vede subito, che entusiasma dall'inizio e risponde come un puledro scalpitante e i «calvinisti» i quali amano pensare che solo con il lavoro e l'allenamento si raggiungono i risultati. I cattivi dicono che gli sfidanti hanno dovuto «spendere» una barca per raggiungere gli svizzeri. Dietro i big team si affaccia Mascalzone Latino e non delude +39 che fa valere i talenti imbarcati. Ma il resto della classifica è piuttosto piatta e deludente. C'è l'impressione che non tutti arrivino a fine Coppa.
ALINGHI 9. Gli Svizzeri restano il sindacato da osservare, anche quando usano la barca vecchia. E si parla con insistenza di un possibile ritorno del mago Russell Coutts. Il clan dei neozelandesi è al lavoro per rimettere insieme il dream team e far scoppiare la pace tra lui e Bertarelli. Ai più la cosa sembra impossibile, ma la vittoria, o meglio il successo nella difesa, sarebbe più vicino.
LUNA ROSSA 8. La classifica della fleet race paga una brutta regata di avvio, senza quella forse poteva vincere. L'equipaggio è contento della nuova barca, ma cosciente che ci vuole uno sviluppo concreto per metterla a punto. Atteso anche il ritorno, già programmato, di Torben Grael che ha l'esperienza per leggere il vento in questo campo.
BMW ORACLE 7. Il sindacato americano ha vinto le regate di match race, ma era incostante nelle fleet race anche se a tratti ha mostrato lampi di gran velocità. Una barca da scoprire, che per queste regate non aveva tandem keel e mostrava un timone tradizionale. Dickson non ha perso l'aggressività di un tempo che qualche volta lo tradisce.
EMIRATES TEAM NEW ZEALAND 7. La barca nuova, è quella che ha navigato più a lungo, viene giudicata la più rapida tra le nuove, qualche dubbio lo suscita Dean Barker che a 33 anni non sembra più così aggressivo e lucido come quando era l'allievo di Russell Coutts. Insomma, proprio gli uomini potrebbero essere il punto debole dei kiwi.
MASCALZONE LATINO 7. Sul piano dei risultati numerici Mascalzone è a ridosso dei big team, ma il buon voto è soprattutto perché appare come il sindacato che ha espresso il miglior progresso dall'anno scorso. E non lo scriviamo noi, lo dicono in tanti. Insomma, l'allievo studia e adesso ha una barca nuova che dovrebbe usare in giugno, si sa che è piuttosto larga rispetto alla tendenza generale.
SHOSHOLOZA 6. L'arrivo della coppia italiana Paolo Cian e Tommaso Chieffi, che si dividono il timone, sostenuta dal tattico Dee Smith ha dato una nuova forma al sindacato sudafricano. La barca ha mostrato velocità interessanti.
«+ 39» 6. Iain Percy e Ian Walker hanno condotto alcune regate magistrali e in altre hanno pagato molto barca e materiali antichi. A loro ogni piccolo errore costa il doppio perché non c'è recupero. Da vedere sulla barca nuova, che arriverà tra poco.
DESAFIO ESPAGNOL 4. Gli spagnoli hanno in arrivo una barca nuova, ma non si sono certo espressi a livello delle ambizioni. Errori banali, velocità espressa senza continuità. Insomma, c'è qualcosa da rivedere, forse il fatto che timoniere Karol Jablonsky e il tattico John Cutler sono bravi ma non talenti.
VICTORY CHALLENGE 5. Bene nelle match race, male nelle fleet, il sindacato svedese ha una barca che si difende. Magnus Holmberg è un timoniere di esperienza ma l'equipaggio evidentemente sente che manca qualcosa: i soldi per finire la Coppa.
AREVA CHALLENGE 4. Hanno trovato sponsor, ma non certezze e pagano il fatto di aver trascorso un inverno di attesa.
UNITED INTERNET 2. Davvero dispersi, stanno concentrandosi sulla nuova barca?
CHINA TEAM 2. Bello il dragone sul fianco e i fuochi che sparano prima delle regate.