Aliquote Irap e Irpef, la stangata è servita

Marzio Fianese

La stangata è servita. Per vararla, dopo tanti tentennamenti, c’è voluta una riunione «segreta» della giunta regionale preceduta dalla diffusione di cifre allarmanti sul disavanzo del settore sanitario, quasi a cercare una «giustificazione» preventiva. E ieri gli assessori di Marrazzo, riunita in seduta straordinaria, hanno approvato l’aumento al massimo delle aliquote Irap e Irpef per l’anno 2007, in linea con le disposizioni indicate dal governo. L’assessore al Bilancio Luigi Nieri ha spiegato che «l’aumento massimo delle aliquote Irap e Irpef era previsto dal piano di rientro del deficit» e che «non ci sarà nessun aumento ulteriore delle tasse rispetto a quelli preventivati».
Dal centrodestra si è levato un coro di critiche. «Alla vigilia dell’aumento delle tasse - ha rilevato il deputato di An Fabio Rampelli - Marrazzo organizza una conferenza stampa maldestra per denunciare un dissesto finanziario in cui vengono sciorinate cifre prive di fondamento. La tempistica fra i due avvenimenti dimostra solo una cosa: l’incapacità di amministrare il Lazio ha costretto la sinistra a mettere le mani nelle tasche dei cittadini della nostra Regione, sia come persone fisiche che come imprese. Il tentativo di giocare a nascondino è stato però “tanato” e lo dimostra la Giunta di ieri con la quale già da tempo l’esecutivo aveva deciso di aumentare il prelievo fiscale».
Sulla stessa linea il consigliere di Forza Italia Stefano De Lillo: «Come volevasi dimostrare, la notizia-bluff di un debito nella Sanità ben più grande di quello reale serviva a giustificare l’aumento delle tasse. Il messaggio politico del centrosinistra, nazionale e regionale, è sempre più chiaro: più tasse, meno sviluppo. Del resto, lo avevano annunciato: discontinuità col centrodestra e questa ne è la prova più convincente. Almeno avessero avuto il buon gusto di organizzare la conferenza stampa qualche giorno prima».
«Lo avevamo detto esattamente 24 ore fa - gli fa eco Fabio Desideri, capogruppo Dc -: nulla accade per caso. La conferenza stampa-farsa di ieri (giovedì, ndr) sul presunto buco di bilancio serviva solo per distrarre l’attenzione. Oggi (ieri, ndr), infatti, la Giunta si è riunita in gran segreto. Ma era tutto già scritto. Al punto 12 dell’ordine del giorno di giunta c’è - ha spiegato Desideri - la proposta di legge concernente le disposizioni urgenti in materia di imposta regionale delle attività produttiva (l’Irap) e, al punto 13, la maggiorazione dell’aliquota dell’addizionale regionale dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (l’Irpef) a decorrere dal 1° gennaio 2007. Più chiaro di così. Ovvio che la paventata preoccupazione per un disavanzo che cresce a causa della spesa sanitaria serviva per distrarre l’attenzione dei cittadini e dei consiglieri dalla manovra finanziaria regionale, la legge con la quale vengono gestiti oltre 20 miliardi di euro (l’equivalente di 40mila miliardi di vecchie lire) e a giustificare l’aumento delle tasse. In sintesi: vengono agitati inesistenti spauracchi per far passare alcuni provvedimenti altrimenti impopolari e per renderne poco visibili altri».
«Come avevamo previsto sin da agosto - sottolineano il capogruppo di An, Antonio Cicchetti, il vicepresidente del consiglio regionale, Bruno Prestagiovanni e il consigliere regionale di An, Fabrizio Cirilli, vicepresidente della commissione Bilancio - la Giunta Marrazzo ha approvato l’aumento massimo delle tasse per il 2007. Come volevasi dimostrare - dicono i consiglieri di An - il can can di ieri (giovedì, ndr) sul deficit sanitario serviva solo a giustificare l’aumento delle imposte».