«Alitalia ad Air France? È come buttarla via»

Oggi Ap Holding incontra i sindacati per illustrare le strategie

da Roma

Alitalia nel gruppo Air France-Klm? «È una scelta rinunciataria. È come dire che l’abbiamo gestita male per tanti anni, e adesso buttiamola via». Il ceo di Intesa Sanpaolo, Corrado Passera, al fianco di Ap Holding nella gara per la privatizzazione del vettore italiano, ha bocciato senza mezzi termini la prospettiva di una «francesizzazione» di Via della Magliana.
«Ci indigniamo - ha aggiunto - quando vengono buttate via per incapacità di gestione aziende che potrebbero avere un ruolo importante per il Paese. Quello di Air France è un progetto per far diventare Alitalia una filiale di un gruppo concorrente. Un progetto imprenditoriale bello e di lungo termine per rilanciarla c’è». Un chiaro riferimento al piano di investimenti da 4 miliardi che Ap Holding insieme con l’advisor finanziario Goldman Sachs e i legali dello studio Bonelli Erede Pappalardo hanno messo a punto e che oggi sarà illustrato ai sindacati. Le convinzioni di Passera sono state ribadite anche da Carlo Toto, presidente di Air One: «Ap Holding è l’unica soluzione concreta per evitare di cedere un asset strategico del Paese» sviluppando i due hub di Fiumicino e Malpensa.
Ovviamente Jean-Cyril Spinetta, presidente di Air France, non poteva non intervenire nella querelle riaffermando che il piano messo a punto da Parigi «consentirà ad Alitalia il ritorno alla redditività e alla crescita». Come adombrato nei giorni scorsi, si seguirebbe il modello di integrazione già adottato con Klm: mantenimento del marchio, focalizzazione su un hub (Fiumicino) e focalizzazione di Milano sulla clientela business.
Tale dichiarazione di intenti è sgradita al sistema-Lombardia che è tornato nuovamente all’attacco. «La proposta di Air France sarebbe disastrosa perché prevederebbe la sostanziale cancellazione di Malpensa, mentre quella di Air One promette meglio», hanno dichiarato in una nota congiunta Regione, Provincia e Comune di Milano, Assolombarda, Cgil, Cisl, Uil, Legacoop e Cdo.
Tanto il Tesoro quanto Palazzo Chigi sono rimasti in silenzio aspettando la convocazione del cda Alitalia che questa settimana dovrà scegliere con quale partner iniziare la trattativa in esclusiva. In lizza anche la «cordata Baldassarre» della quale Ubs ha precisato di non essere advisor. A Piazza Affari Alitalia ha ceduto l’1,42 per cento chiudendo a 0,854 euro.