Alitalia, Aeroflot pronta a tornare in pista

La compagnia russa si dice pronta alla
conquista di Alitalia. È in attesa di una "volontà politica"
che potrebbe emergere nel corso dell’incontro tra il Cavaliere e Putin in Sardegna

Mosca - Con il ritorno di Silvio Berlusconi al governo, Aeroflot si dice pronta a tornare in pista per la conquista di Alitalia. È in attesa di una "volontà politica", che potrebbe emergere nel corso dell’imminente incontro tra Berlusconi e Vladimir Putin in Sardegna.

Una nuova chance a Aeroflot "Con nuove basi di gara, con la possibilità di una partecipazione di Aeroflot e con una proposta - spiega ad Apcom il numero due della compagnia di bandiera russa Lev Koshlyakov - senza dubbio prenderemo in considerazione" una nuova chance. Per ora "la questione non è presa in considerazione", perchè ancora legata alle scelte del precedente governo italiano, sottolinea il vicedirettore di Aeroflot. "La politica non porta soldi alle compagnie di bandiera" ma quello che può fare la differenza "sono gli interessi commerciali". Quegli stessi interessi commerciali di cui ieri parlava lo stesso Berlusconi, proprio a proposito di Alitalia, facendo riferimento alla necessità di potenziare i flussi turistici dalla Cina e dalla Russia.

L'asse con Mosca Altri ingredienti che potranno giocare un ruolo importante sono l’amicizia di lunga data tra Putin e Berlusconi ma anche il comune senso degli affari dei due leader. E Aeroflot resta un player di primo piano. Anche alla luce dello sviluppo del vettore russo negli ultimi anni, con un vero salto di qualità prodotto dalle capacità manageriali di Valery Okulov, direttore generale della compagnia. La sua presenza in Sardegna ufficialmente non è prevista, ma la portavoce Irina Dannenberg, alla domanda di Apcom, se il top manager partirà alla volta dell’isola, invece di un "no" secco, risponde con un laconico "non lo so". "Al momento - aggiunge - non ci sono informazioni a riguardo". Per ora la portavoce di Aeroflot Irina Danenberg non ha voluto commentare l'incontro tra i due leader: "Non sappiamo di cosa parleranno, non siamo indovini".

La mossa di Berlusconi Per risolvere la crisi di Alitalia, Berlusconi fa sapere che si potrebbe tornare all’ipotesi iniziale di un’alleanza con un partner internazionale, ma che garantisca alla compagnia aerea italiana la pari dignità. Berlusconi lo ha detto durante la conferenza stampa indetta dopo il vertice a Palazzo Grazioli, con i leader delle altre due forze che compongono la coalizione che ha vinto le elezioni, Umberto Bossi e Gianfranco Fini. "Si potrebbe tornare all’ipotesi iniziale della ricerca di un grande gruppo internazionale ma che assicuri ad Alitalia pari dignità", ha risposto Berlusconi ai giornalisti che gli hanno chiesto che cosa conta di fare per togliere Alitalia dall’empasse in cui si trova. a ogni modo, sul dossier Alitalia c’è anche un’altra possibilità, e cioé "tornare alla primitiva soluzione e cioè la formazione di un grande gruppo internazionale con pari dignità delle tre compagnie aeree" Alitalia-Klm-Air France.