Alitalia, Air France compra con lo sconto

da Milano

Un’offerta di scambio che valuti 35 centesimi un’azione Alitalia dovrebbe trasformare il 49,9% della compagnia italiana in mano al Tesoro nel 3% circa del capitale della holding Air France-Klm, quotata in Borsa a Parigi. Sarà il secondo socio dopo lo Stato francese (17%). Prezzo e rappresentatività della quota saranno sicuramente oggetto delle trattative di queste settimane. Il nostro ministero dell’Economia vedrà trasformata una zavorra (la quota Alitalia) in una partecipazione redditizia. Stando ai dati dell’ultimo bilancio, che Air France chiude il 31 marzo, su 23 miliardi di fatturato l’utile netto è stato di 900 milioni, dei quali poco meno di 150 sono stati redistribuiti sotto forma di dividendo. A questi valori, il Tesoro incasserà 3 milioni: non è una grande cifra, ma sempre meglio che un carrozzone improduttivo. Dividendi sono stati incassati dalla stessa Alitalia per il 2% che possiede dal 2002 in Air France, frutto dell’incrocio voluto dall’allora ad Francesco Mengozzi e dal presidente francese Jean Cyril Spinetta. La storia delle due quote non è stata parallela: alla fine del 2005 Air France ha dovuto mettere mano al portafoglio, in occasione dell’aumento di capitale Alitalia da un miliardo, per non veder diluire la propria quota. Al contrario, Alitalia ha visto valorizzarsi il proprio pacchetto di azioni nella compagnia di Parigi: ai valori attuali, che evidenziano una capitalizzazione di Borsa di 7,15 miliardi, il 2% in possesso di Alitalia vale circa 140 milioni. Se l’acquirente sarà la stessa Air France, questa acquisterà con Alitalia anche azioni proprie pari a questa cifra, che costituirà un notevole «sconto» rispetto ai 750 milioni con cui ricapitalizzerà Alitalia. Se si dovesse assistere, secondo alcune congetture, a un’Opa ostile che vada a scompaginare le carte, questa quota sarebbe un altro elemento di «leva» finanziaria a disposizione dell’acquirente (oltre a terreni, slot di Heathtrow, parte della flotta e attività cargo).
Il 2% di azioni Alitalia in mano ad Air France ha invece un’altra valenza: permetterà a Parigi di salire alla maggioranza assoluta appena il Tesoro cederà il suo 49,9%. L’intento di Air France è di arrivare a possedere il 100% di Alitalia (ieri meno 0,2%), delistandola da Piazza Affari; essa costituirà la terza controllata, secondo uno schema piuttosto semplice e già sperimentato con gli olandesi, che vedrà il 51% del capitale senza diritti di voto in mano a fondazioni nazionali per superare le questioni normative relative ai diritti di volo intercontinentali.
La trattativa Alitalia-Air France è cominciata ufficialmente ieri e durerà otto settimane. \