Alitalia, Air France si chiama fuori

da Milano

Anche ieri il titolo Alitalia ha perso l’1%, che si somma al 3% di ieri e al 5,5% di lunedì. In tre sedute la capitalizzazione si è ridotta di quasi il 10% con una motivazione molto precisa: nelle sale operative si scommette sui prezzi - segreti - contenuti nelle offerte preliminari presentate lunedì sera al Tesoro. La procedura, che impegna alla riservatezza i soggetti interessati, prevede che il prezzo d’acquisto non venga reso noto se non alla fine della procedura. Da varie parti su questo punto sono state sollevate critiche, perché indiscrezioni, voci o semplici illazioni possono influenzare il mercato e fare da esca a oscillazioni di Borsa. Martedì il presidente della Consob, Lamberto Cardia, ha riferito al Senato sull’andamento del titolo Alitalia ma sul tema specifico non gli sono state rivolte domande. La Commissione non ha una posizione ufficiale, almeno per ora: si limita a rispettare la procedura elaborata dal Tesoro e ad avviare accertamenti automatici come ogniqualvolta un’azione mostri andamenti anomali. Mercoledì 9 maggio il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa sarà ascoltato su Alitalia alla commissione Trasporti della Camera.
L’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ieri ha precisato con qualche stizza di non essere mai stato «richiamato» dalla Consob sul comportamento del titolo Alitalia. In realtà nell’agosto del 2003 ricevette una lettera dopo alcune esternazioni dell’allora ministro dei Trasporti Pietro Lunardi (che dava notizia di una cordata italiana pronta a rilevare Alitalia) che provocarono uno strappo del prezzo prossimo al 10%; la Consob si rivolse a Tremonti perché il Tesoro è il ministero «di riferimento». Anche la lettera spedita nel gennaio scorso a Padoa-Schioppa lo invitava a richiamare al silenzio tutti i ministri (a cominciare da quello dei Trasporti, Alessandro Bianchi) e il tema fu portato all’attenzione del Consiglio dei ministri (con scarsi risultati, però...).
La cronaca della giornata registra l’ennesima dichiarazione coerente di Jaen Cyril Spinetta, presidente di Air France: interrogato di nuovo sull’interesse della sua compagnia, egli ha ribadito: «Non partecipiamo né parteciperemo alla gara per Alitalia, né direttamente né indirettamente». La dichiarazione, molto netta, conferma quanto detto finora («Alitalia ci interessa solo se risanata») e dovrebbe mettere fine alle illazioni sull’ingresso di Air France attraverso Aeroflot. Riferendosi a quest’ultima, Spinetta ha ricordato che anch’essa fa parte di SkyTeam: «Sono convinto che continueremo a lavorare assieme» ha detto, se Alitalia e Aeroflot dovessero unirsi. Fiducioso il direttore di quest’ultima, Valeri Okulov, che ha parlato di «un’offerta notevole», sottolineando le «potenzialità di sviluppo».
Sul fronte sindacale, è da registrare che il Garante sugli scioperi ha giudicato irregolare l’astensione del personale di terra proclamata per il 23 aprile.