Alitalia: Air One cerca soci E piazza Affari ci crede

Intesa Sanpaolo annuncia l’ingresso di imprenditori nella cordata. Bersani: spazio per altre offerte. Stamane la prima udienza al Tar per il ricorso della compagnia di Toto alla quale si è affiancata la Regione Lombardia

Milano - La prospettiva, rilanciata anche ieri da Corrado Passera, che Air One venga affiancata da esponenti dell’imprenditoria del Nord nella sua corsa all’Alitalia, ha innescato aspettative che si sono tradotte in un più 4,75% in Borsa per il titolo della compagnia del Tesoro. Ma non c’è ancora chiarezza: solo il presidente della Camera di commercio di Milano, Carlo Sangalli, e il presidente di un’altra compagnia aerea (Neos), Lupo Rattazzi (ma a titolo personale) si sono detti esplicitamente disponibili a entrare nella cordata versando del capitale. Tutti gli altri sembrano distinguere i due destini: quello di Alitalia e quello di Malpensa, lo scalo minacciato dal disimpegno della compagnia. Da Luca di Montezemolo a Emma Marcegaglia, da Diana Bracco a Marco Tronchetti Provera, tutti si dicono favorevoli alla moratoria per l’aeroporto sostenuta dal presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, e pronti a impegnarsi per lo scalo; ma sono molto più cauti sull’ipotesi di investire sul salvataggio dell’Alitalia attraverso Air One. «Davanti a un progetto industriale gli imprenditori sono pronti a mettere il loro impegno e le loro facce» ha ripetuto anche ieri la presidente di Assolombarda, Diana Bracco, che ha puntualizzato: «Non conosciamo però i piani industriali e quindi bisogna attendere». Ricordiamo che l’impegno di Air One per l’acquisizione di Alitalia risale a dodici mesi fa.

L’obiettivo di Air One è quello di poter presentare una propria proposta per l’acquisto di Alitalia nonostante l’esclusiva alla trattativa accordata a Air France. In tal senso è rivolto il ricorso presentato al Tar del Lazio, che per stamattina ha convocato la prima udienza; ricorso al quale ha dato la sua adesione anche la Regione Lombardia. Ma sul «diritto» di Air One di presentare un’offerta non ci sono voci discordanti, almeno in termini di principio. Sia il ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, sia quello dei Trasporti, Alessandro Bianchi, hanno dichiarato che «c’è spazio» per altre offerte.

Del resto, questo principio è nei fatti: come ha ricordato l’altro ieri nella sua intervista al Sole 24 ore il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, chiunque, in qualunque momento, può lanciare un’Opa sulla società, o potrà rilanciare con una controfferta nel momento in cui Air France presenterà, eventualmente, la sua. Padoa-Schioppa, nella stessa intervista, ha avuto parole molto critiche per Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo, che nella veste di finanziatore appoggia il progetto di Air One («Sa che non ci sono impegni veri, ma ha ingenerato la sensazione che vi fossero»); il contrasto evidente tra il ministro-venditore e il principale sostenitore di Carlo Toto (Air One) non aiuta certo quest’ultimo. Oggi, al consiglio di gestione di Intesa Sanpaolo, sembra che qualcuno possa chiedere conto all’ad dei piani per Alitalia, benché l’argomento non sia all’ordine del giorno (né risulta che il presidente Enrico Salza sia stato sollecitato in proposito).

Intanto la compagnia va avanti con il suo piano industriale di sopravvivenza. Stamattina illustrerà il proprio network per la stagione estiva (che comincia il 28 marzo), dando finalmente contorni ufficiali al ridimensionamento dell’attività e al disimpegno da Malpensa.

Ieri il presidente della compagnia, Maurizio Prato, ha incontrato il presidente della Consob, Lamberto Cardia, a cui ha riferito della «delicata contingenza finanziaria» emersa dall’approvazione del budget 2008, il 30 gennaio scorso.