Alitalia all’esame dell’assemblea

Intesa alla finestra: da domani entrerà in gioco. Air One: «Siamo ancora interessati»

da Milano

Su Alitalia «non ci chiamiamo fuori, eravamo interessati prima, lo siamo ancora» ha confermato ieri Lino Bergonzi, direttore generale di Air One a margine dell’inaugurazione del volo Malpensa-Boston. Per il dossier Alitalia sembra questa l’unica certezza della vigilia. Oggi, dopo l’assemblea degli azionisti, con Nunzio Guglielmino e Tommaso Vincenzo Milanese (indicati dall’azionista Tesoro) la compagnia riporterà a cinque il numero dei consiglieri di amministrazione (attualmente di tre soli componenti) ma nessuno fra questi dovrebbe essere nominato amministratore delegato.
E dovrebbe andare delusa anche l’attesa di dettagli sul lavoro che sta compiendo l’advisor Intesa Sanpaolo per privatizzare l’Alitalia. Ma di certo solo a partire dal bilancio oggi all’esame dei soci Intesa può concludere il suo lavoro e decidere il da farsi. All’assemblea non dovrebbe essere presente alcun rappresentante del team della banca e solo il presidente della compagnia, Aristide Police, se sollecitato da qualche azionista, potrebbe accennare al percorso che sta seguendo il gruppo bancario per costruire un progetto di rilancio per l’aviolinea. Che sarebbe ancora in fase di elaborazione e che, secondo Police, prevede innanzitutto l’ingresso di capitale fresco e tendente al rilancio con la ricapitalizzazione.
Un progetto prenderà corpo verso fine luglio e sarà condiviso dal sindacato, ha detto ancora Police. Esperti del settore, però, ipotizzano anche uno slittamento nella seconda metà di agosto se non nella prima metà di settembre. Intanto l’Antitrust, rivedendo le misure imposte ad Alitalia in occasione dell’acquisizione di Volare, ha deciso che gli slot sulle rotte da Linate a Bari, Lamezia Terme e Parigi non devono essere rilasciati ma solo riallocati su rotte dove Alitalia-Volare non superi la quota di mercato del 60%.