Alitalia, un’altra tegola: Air One vince il ricorso si riapre la partita Volare

da Milano

Se per Air One sta sfumando l’acquisto di Alitalia, Carlo Toto rischia di consolarsi con Volare, strappandola proprio ad Alitalia che l’aveva acquistata due anni fa. Il Consiglio di Stato ieri ha emesso l’ennesima sentenza su una vicenda che si trascina dal 2006: e questa volta ha intimato la ripetizione della gara entro 30 giorni. Se non vi provvederà l’attuale commissario di Volare, si procederà d’ufficio.
La notizia è stata accolta con precauzione ed entrambi i soggetti - Air One da una parte, Alitalia dall’altra - si sono astenuti da commenti. Appare infatti complicato «smontare» un acquisto già perfezionato per riproporre all’asta un bene che, nel frattempo, ha cambiato fisionomia. Volare, dopo la formalizzazione del contratto di compravendita, è stata consolidata nel perimetro del gruppo Alitalia, all’interno del quale svolge il ruolo di «low cost»; gli slot di cui dispone a Linate vengono operati dalla capogruppo dopo che questa è sottostata alle compensazioni decise dall’Antitrust; ha fissato la sua base a Malpensa, che verrà valorizzata con l’orario estivo. Come sarà possibile «ricostruire» la vecchia identità della compagnia ceduta dall’allora commissario Carlo Rinaldini?
Il braccio di ferro tra Air One e Alitalia era cominciato subito. Carlo Toto contestava la legittimità di Alitalia a partecipare alla gara, perché questa rientrava nell’arco temporale del prestito ponte autorizzato dall’Ue, andando a configurare una situazione di aiuti di Stato. Alitalia si era aggiudicata Volare per 38 milioni, Air One era risultata seconda con un’offerta di 29. All’esito dell’asta erano seguiti il via libera dell’Antitrust (che aveva imposto la cessione di alcuni slot) e il benestare del ministero delle Attività produttive. Ma le procedure della giustizia amministrativa sono andate parallele. Nel luglio scorso il Consiglio di Stato aveva annullato la gara per Volare. Anziché indire una nuova procedura, era stata rifatta la graduatoria in base ai documenti della precedente; fatto che ha indotto Air One a un ulteriore ricorso, sul quale ieri, appunto, il Consiglio di Stato si è espresso in maniera netta: rifare tutto entro 30 giorni.
A una lettura meno giuridica degli eventi, tuttavia, appare evidente una certa convergenza di convenienze. Air One, sfumato l’acquisto di Alitalia, potrebbe «consolarsi» con Volare, che oltretutto possiede le certificazioni per il lungo raggio (gli «etops») che Air One si appresta a ottenere non senza dispendio di tempi e d’impegno. Per l’acquirente di Alitalia, Air France - anche se non lo ammetterà mai ufficialmente - lo scorporo e la «perdita» di Volare non sarebbero certo un dramma.
Intanto Alitalia ieri ha vissuto una pessima seduta in Borsa (meno 4,34%, al minimo storico di 0,6 euro), dopo il peggioramento della situazione finanziaria; proprio nel giorno in cui è stato fissato l’incontro (per giovedì 6) tra il presidente Prato e i sindacati sul piano industriale e sullo stato della trattativa con Air France.