Alitalia, ancora voli cancellati

Per il settimo giorno consecutivo una nuova giornata
segnata da cancellazioni di voli Alitalia all'aeroporto di Fiumicino, a linate e malpensa. Già una decina di voli
soppressi in partenza ed una quindicina in arrivo. Altri collegamenti
accusano dei ritardi

Roma - Per il settimo giorno consecutivo, si preannuncia una nuova giornata segnata da cancellazioni di voli Alitalia all'aeroporto di Fiumicino. Per la mattinata, infatti, si prevedono già una decina di voli soppressi in partenza ed una quindicina in arrivo. Altri collegamenti accusano dei ritardi. Alle 9.30 c'era una nutrita fila di passeggeri, soprattutto stranieri, ai voli internazionali, ma meno lunga dei giorni scorsi: tra questi molti viaggiatori che ancora da ieri cercano una imbarco sul primo volo utile. "Ieri siamo partiti da Lamezia Terme - dice una coppia di anziani italo-canadesi - ma a Fiumicino il nostro volo per Toronto è stato cancellato. La scorsa notte l'albergo ce l'hanno pagato, ma da oggi ci dobbiamo arrangiare da noi perché ci hanno detto che i prossimi voli sono pieni e rischiamo di restare in attesa fino a dopodomani".

Linate e Malpensa Disagi anche negli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa. Al momento risultano cancellati una decina di voli, mentre molti altri hanno subito ritardi tra i dieci minuti e le due ore abbondanti. A Linate sono stati cancellati diversi voli da e per Roma Fiumicino, Napoli, Francoforte, Madrid, Amsterdam. Un volo per Reggio Calabria delle 10,20 è riuscito a decollare solo alle 12,30, mentre un aereo per Roma Fiumicino delle 11, con prevista partenza per le 12,25, è poi stato cancellato. A Malpensa sono stati cancellati voli per Istanbul, Sofia, Parigi. Un aereo per Tokyo delle 14,35 è previsto in partenza alle 18,35. Rassegnati e tranquilli i passeggeri che lamentano più che altro la scarsa informazione. Come accade da quasi una settimana, infatti, le cancellazioni vengono annunciate, nella maggior parte dei casi, con poco preavviso.

Disagi bagagli Leggermente diminuito, rispetto a ieri, il numero di bagagli di voli Alitalia scaricati dagli aerei non decollati, e ancora in attesa dei legittimi proprietari nei pressi del "Lost and found" della Compagnia nella sala arrivi dei voli internazionali di Fiumicino. A metà giornata si calcola che ve ne siano ancora poco più di 300, mentre, secondo quanto si è appreso, tra ieri ed oggi ne sarebbero stati smaltiti circa 600. Nel salone arrivi del terminal C, vicino ai nastri per la riconsegna, anche questa mattina non erano pochi i viaggiatori Alitalia che passavano "in rassegna" i colli etichettati e transennati alla ricerca della propria valigia. Ad incidere nel caos bagagli che si prolunga da quasi una settimana, la carenza del personale di terra della "vecchia" Alitalia. "Più che la cassa integrazione che riguarda solo il personale in turno fisso - riferisce un addetto del settore - a incidere negativamente, in questa fase critica per la compagnia acuita dalle cancellazioni di voli, è l'assenza degli stagionali, che non sono stati più richiamati e che avrebbero fatto comodo nell'attuale situazione. Ne consegue che il personale, a partire dalle operazioni del carico e scarico dei colli, è costretto a svolgere lavoro supplementare, allungando l'orario e sapendo che verrà retribuito, forse, chi sa tra quanto tempo". "La situazione si ingarbuglia a ondate - aggiunge una hostess - perché è legata al ritmo delle cancellazioni: lo smaltimento rallentato ne è inevitabile una conseguenza". Non risultano, sui bagagli, disagi a viaggiatori di altre compagnie o di vettori assistiti da altri handler.