Alitalia, Anpac e Up verso il primo sciopero

L'accusa a Cai da parte delle associazioni di categoria: "La compagnia non rispetta gli accordi sottoscritti con i sindacati". Il primo di una serie di stop dovrebbe essere in calendario già a marzo: "Il management si deve sedere intorno a un tavolo"

Roma - Pronti, via. Ed è già sciopero. Anpac e Up hanno dato inizio alle procedure per la dichiarazione del primo di una serie di scioperi dei piloti di Alitalia-Cai che saranno calendarizzati nel rispetto delle norme a partire dal mese di marzo. Le due organizzazioni, si legge in una nota, "non hanno condiviso e sottoscritto gli ultimi accordi sindacali antecedenti la partenza della nuova Alitalia. La categoria dei piloti è ormai da molte settimane alla ricerca di un dialogo costruttivo con Cai teso a riportare un clima sereno all’interno dell’azienda. Purtroppo - proseguono i sindacati - tutte le aperture e i tentativi di riprendere il confronto sono stati rifiutati dal management della compagnia e questo, unito all’applicazione distorta e gratuitamente punitiva degli accordi contrattuali, sta generando un clima interno invivibile e un crescente senso di sfiducia dei piloti verso l’azienda".

Clima negativo Secondo Anpac e Up "questo clima viene chiaramente percepito in modo negativo anche dalla clientela che, sempre più numerosa, sta abbandonando gli aerei Cai, sia Alitalia che Airone; il coefficiente di riempimento degli aeromobili, punto centrale e qualificante del piano industriale Cai, è infatti in caduta libera e si attesta ora intorno al 39%. Con queste performance industriali e questa percezione di generale inaffidabilità della compagnia - proseguono - anche se tutti i dipendenti lavorassero senza percepire lo stipendio, i conti dell’azienda rimarrebbero, come oggi già sono, in rosso. A nulla quindi risultano a oggi serviti i pesantissimi tagli del personale, sia di volo che di terra, e l’azzeramento dei contratti di lavoro e delle tutele sociali imposte da Cai durante la fase di acquisizione di Alitalia".

Reinserimenti I sindacati auspicano quindi che sia reinserito "il personale messo in Cigs, mediante il ricorso a formule quali il part-time obbligatorio, il job sharing, la solidarietà o la rotazione tra lavoratori in Cigs mediante contratti a tempo determinato. Questo - spiegano - sarebbe di fondamentale importanza per i piloti in quanto il mantenimento delle qualifiche professionali per i cassaintegrati ha dei costi altissimi. Si avrebbe in pratica personale più motivato e sereno, minori costi riflessi per l’azienda e minori oneri a carico della collettività dei cittadini che potrebbero così riacquisire fiducia nella nuova compagnia". Anpac e Up. conclude la nota, "continueranno a perseguire con ogni mezzo questi obiettivi, anche mediante il ricorso allo strumento dello sciopero che sarà solo ed esclusivamente addebitabile all’incomprensibile atteggiamento di estrema rigidità e indisponibilità al confronto del top management di Alitalia-Cai".