Alitalia, aperta inchiesta sull'oscillazione del titolo. Ipotesi di reato: insider trading

Gli alti e bassi del titolo azionario della compagnia aerea finiscono sotto la lente d'ingrandimento della procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per appurare se vi siano state, o meno, operazioni di insider trading

Roma - La procura di Roma ha avviato un’inchiesta sugli alti e bassi registrati dal titolo azionario dell’Alitalia. Gli inquirenti per ora hanno aperto un fascicolo per "atti relativi a...", ma quel che vogliono accertare è se ci sono stati o meno operazioni di insider trading. In particolare si fa riferimento alle "oscillazioni" che sono anche sotto attenzione della Consob, che è stata interessata dagli stessi magistrati di piazzale Clodio.

Il fascicolo è senza indagati ma l’iniziativa, adottata dal procuratore Giovanni Ferrara, punta ad accertare se vi sia stata attività di insider trading e speculazione sul titolo che dal 29 giugno ad ieri è variato da 0,8175 euro scendendo il 19 luglio, dopo il fallimento della gara, ad un picco negativo di 0,7840, fino a salire il 31 luglio a 0,8895 euro ad azione. La procura intende verificare anche eventuali dichiarazioni fatte alla stampa in concomitanza delle variazioni del titolo.

Maroni: "La procura la pensa come noi" "Per l’Alitalia la procura di Roma ipotizza lo stesso reato, insider trading, da noi denunciato ieri in una conferenza stampa. Partendo da dati simili siamo arrivati alle stesse conclusioni: segno che le nostre denunce erano fondate. Alla ripresa insisteremo perchè ci sia una commissione parlamentare di inchiesta che accerti la responsabilità sulle speculazioni sul titolo Alitalia e sulla gara per la cessione". Lo dice il capogruppo della Lega Nord alla Camera Roberto Maroni.