Alitalia, gli autonomi ribadiscono il no "Siamo pronti a ogni azione di lotta"

Conclusa a Fiumicino l'assemblea degli autonomi: il governo ci convochi. Prime crepe nel "muro del no": l’Anpav abbandona il tavolo. Il presidente Muccioli: "E' stato un agguato". Appello di Epifani alla responsabilità: "Non può
sempre ricorrere a zio Letta". I sindacati: "Serve l'impegno di tutti". Ma nell'aria gira l'ipotesi di uno sciopero. Fantozzi: "Offerta irrevocabile Cai valida fino al 30 novembre". Cai assume gli obblighi Millemiglia

Roma - L’assemblea del personale Alitalia del fronte del no si è conclusa dopo oltre tre ore di dibattito. L'assemblea avrebbe ribadito il "no" alla proposta presentata settimana scorsa da Cai. Ma il tavolo di Fiumicino si incrina proprio quando nell’aria inizia a circolare l’ipotesi di uno sciopero. Questi per ora gli esiti dell’assemblea "a porte chiuse" convocata da Anpac, Up, Sdl, Anpav e Avia all’aeroporto di Fiumicino, alla quale hanno partecipato oltre mille dipendenti dell’Alitalia (piloti, assistenti di volo e personale di terra).

"Pronti a ogni azione per cancellare l'accordo" "Predisporre immediatamente ogni azione sindacale utile alla cancellazione" dell'accordo sottoscritto a Palazzo Chigi da Cgil, Cisl, Uil e Ugl sui contratti e sui criteri di selezione, che viene "rifiutato". E' quanto deliberato in una delle due mozioni approvate dall'assemblea indetta da Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl a Fiumicino. "Siamo pronti a tutte le iniziative necessarie fin dalle prossime ore" perché siano rispettati gli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi a settembre. Lo ha detto Andrea Cavola dell' Sdl, al termine dell'assemblea delle organizzazioni dei dipendenti Alitalia del "fronte del no" a Fiumicino, sottolineando che "la nostra risposta sarà decisa e ferma". "Per il momento - ha detto Cavola riassumendo la posizione congiunta dell'assemblea alla quale hanno preso parte Anpac, Up, Avia e Sdl - aspettiamo la riconvocazione da parte di Cai e Governo. Se non lo faranno - ha concluso - la nostra risposta sarà adeguata e ferma". La mozione, votata all'unanimità prevede anche che siano messe in campo tutte le azioni utili per "il ripristino di corrette relazioni industriali e sindacali con chi rappresenta realmente i voleri dei lavoratori di Alitalia appartenenti alle tre categorie: terra, assistenti di volo e piloti. Inoltre la mozione prevede il mandato alle organizzazioni sindacali e dalle associazioni professionali "di trattare con Cai e il governo per l'ottenimento della massima tutela occupazionale, anche mediante il ricorso ad un esteso part-time". Viene infine "rifiutata ogni forma di stesura dei contratti collettivi di lavoro unilaterale e non condivisa".

Ma l’Anpav abbandona l’assemblea "Sono entrato in assemblea e mi sono trovato davanti ad un vero e proprio agguato. Non potendo esprimere le ragioni della mia associazione ho dovuto abbandonare l’incontro", riferisce il presidente dell’Anpav, Massimo Muccioli, che pur non dicendosi pronto a firmare gli accordi già sottoscritti dai confederali lo scorso 31 ottobre apre un filo di speranza: "L’Anpav - ha annunciato - in piena autonomia deciderà a fronte delle novità e dei chiarimenti se aderire o meno agli accordi già sottoscritti da Cgil, Cisl, Uil e Ugl".

Fantozzi: "Offerta Cai valida fino al 30 novembre" L'offerta di Cai per l'acquisto di complessi di beni e di contratti di Alitalia, Alitalia Servizi, Alitalia Express, Alitalia Airport e Volare è vincolante ed irrevocabile fino al 30 novembre 2008 ed è unica e inscindibile, per cui l'accettazione sarà efficace solo se riferita alla stipulazione di tutti i contratti. Lo rende noto il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, in una nota precisando che il corrispettivo dovuto e le modalità e i termini di pagamento saranno comunicati dopo che il perito indipendente nominato dal Ministero dello Sviluppo economico (Banca Leonardo) avrà trasmesso la perizia. L'offerta presentata da Cai, rende noto ancora Fantozzi, sarà oggetto di una istruttoria, anche con l'ausilio dell'advisor finanziario della procedura, e sarà sottoposta alle autorità competenti.
L'offerta di Cai per Alitalia ha ad oggetto beni, contratti, crediti e debiti. Fra i beni ci sono, tra l'altro, i diritti di atterraggio e decollo, utilizzati o meno, ad eccezione di quelli relativi al trasporto merci "all Cargo", e tutti i diritti di sorvolo e i diritti di traffico, utilizzati o meno, esclusi i diritti di traffico utilizzati esclusivamente per il trasporto merci, che sono trasferiti previo consenso dei coordinatori aeroportuali e delle autorità di volta in volta competenti. L'offerta - si legge nella nota - prevede una serie di operazioni preliminari tra le quali la stipula tra Atitech e Cai del contratto di servizi relativi alla manutenzione pesante degli aeromobili; la stipula tra Alitalia Maintenance Systems e Cai del contratto di servizi relativi alla manutenzione pesante di breve e medio raggio degli aeromobili, dei motori e degli Apu; la stipula tra Ales e Cai del contratto per la processazione dei tagliandi di volato-venduto e l'archiviazione ottica degli stessi; la prosecuzione dell'attività di "Full Cargo" per garantire eventuali sinergie con l'attività di trasporto merci sugli aerei di linea passeggeri (Belly) e di incentivare la cessione entro la data di esecuzione da parte di AZ Servizi a terzi dei beni e contratti relativi all'attività di Full Cargo.

Cai assume gli obblighi Millemiglia Tra gli impegni di Cai nell'offerta per l'acquisto di beni e contratti delle società di volo di Alitalia c'é anche l'assunzione degli obblighi derivanti dal Programma "Millemiglia", compresi quelli relativi al Programma "Alicorporate". Lo rende noto Fantozzi in una nota: Cai si impegna ad operare i voli sulle tratte operate da Alitalia, Volare, AZ Express o dalle altre compagnie aeree con le quali queste hanno accordi di interlinea o di code sharing al momento della vendita del titolo di trasporto a condizione che alla data di esecuzione Cai operi direttamente o tramite altri vettori le tratte interessate.

La sferzata di Epifani Per il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani "un’azienda che vuole ripartire deve risolvere i problemi con il proprio personale da sola. Non può sempre ricorrere a 'zio-Letta' anche perchè non è questa la funzione della presidenza del Consiglio". Secondo il dirigente sindacale, "Cai deve diventare adulta come lo devono diventare tutte le organizzazioni sindacali di Alitalia altrimenti non si va da nessuna parte. Credo che ci voglia responsabilità e non tutte le modalità di Cai mi convincono". Il segretario generale della Uil, Luigi Angeletti crede invece, rispetto alla mancata sigla degli autonomi, che "alla fine il buon senso prevarrà. Non c’è alternativa se non quella che il commissario Fantozzi porti l’azienda al fallimento, la liquidi letteralmente". "Questo accordo - dice - evita la distruzione dell’azienda e la perdita di tutti i posti di lavoro. Cosa accadrà dopo il fallimento credo che ognuno se lo può immaginare o sperare ma sarà sicuramente una soluzione peggiore di quella attuale. Se il fallimento fosse stata la soluzione migliore l’avremmo fatta fallire subito".

Avia: "No a azioni irresponsabili" "Non ci sarà nessuna azione irresponsabile da parte dei lavoratori dell’Alitalia", ha commentato il presidente dell’Avia, Antonio Divietri, parlando delle ipotesi ventilata di un possibile sciopero dei dipendenti di Alitalia. "Ci sono diverse tonalità di nero all’interno dei lavoratori da arrabbiati ad arrabbiatissimi - continua - Muccioli oggi è andato via, ma resta con noi e faremo una conferenza stampa domani insieme perchè è molto scosso da quello che è accaduto".

I confederali: "Serve l'impegno di tutti" Nella fase di passaggio alla nuova Alitalia è necessario l’impegno di tutti i sindacati senza alimentare competizioni tra le varie sigle. È quanto sostengono unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugltrasporti a proposito dei contenuti dei documenti siglati a Palazzo Chigi il 31 ottobre precisando che "gli accordi riguardano il contratto che rispetterà le intese di settembre e i criteri di selezione che saranno oggettivi e non contenenti alcuna discriminazione di natura sociale". "Dopo l’offerta di Cai - sostengono le quattro sigle sindacali di categoria - i molti problemi connessi al passaggio di azienda richiedono il recupero della massima convergenza di tutti i sindacati e la coesione di tutte le lavoratrici e i lavoratori di Alitalia, all’interno del solco tracciato dagli accordi di settembre e del 31 ottobre". Per Filt, Fit, Uilt e Uglt "resta comunque un’area di sofferenza in particolare per gli esuberi e per quei precari che resteranno fuori dall’azienda, così come per i lavoratori dell’indotto interessati ai ridimensionamenti per i quali il sindacato è fortemente impegnato a trovare le necessarie soluzioni ed ora è ancora più necessario uno straordinario contributo e la responsabilità di tutti per consolidare risultati raggiunti e con essi realizzare le migliori tutele del lavoro". Secondo le sigle confederali di categorie e l’Ugltrasporti "non è tempo di alimentare le differenze e le classiche competizioni tra sigle sindacali, le preoccupazioni e il futuro dei lavoratori devono trovare risposte nell’azione responsabile dei sindacati e in quella altrettanto responsabile e coerente delle controparti".