Alitalia, Berlusconi: "Faremo un miracolo"

Il premier: "Regaleremo all’Italia una 'sua',
profittevole, compagnia di bandiera". Intanto si profila il conferimento di Air One alla newco in cambio di denaro, azioni e un rappresentante alla vicepresidenza

Roma - "Quanto aspetteremo per una soluzione sul caso Alitalia? Non molto. Stiamo lavorando. Faremo un altro miracolo e regaleremo all’Italia una 'sua', profittevole, compagnia di bandiera". È quanto afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una intervista al settimanale Chi.

Il nodo intercettazioni Il presidente del Consiglio torna a pralare anche di intercettazioni. "I calunniatori sono sempre in pista - ha spiegato Berlusconi - bisogna mettere fine alla pratica criminale delle intercettazioni che sono un’intromissione violenta e inaccettabile nella vita di ciascuno di noi". In tarda mattinata il cavaliere aveva, infatti, incontrato a Palazzo Grazioli il Guardasigilli, Angelino Alfano, e il parlamentare del Pdl, Niccolò Ghedini. Il conferimento dell’intera Air One alla nuova alitalia in cambio di denaro e azioni della newco e di un rappresentante del gruppo alla vicepresidenza: è lo schema, secondo quanto risulta a Radiocor, su cui l’advisor Intesa Sanpaolo sta trattando con il gruppo air one per la nascita della nuova compagnia di bandiera con un peso molto forte sul mercato nazionale del trasporto aereo, da aggregare poi con un partner straniero. Il nodo è rappresentato dalla valutazione di air one. La richiesta iniziale di toto era di almeno 400 milioni. Attualmente però si sta trattando su valori intorno a 250-300 milioni. Una parte della somma, non meno di 100 milioni, secondo lo schema dell’accordo, verrà reinvestita in una partecipazione di toto alla newco. A un esponente del gruppo toccherà la vicepresidenza. In capo ad alitalia finirebbe anche il debito di air one, che ammonta a circa 110 milioni. Il gruppo air one, inoltre, ha acceso dei finanziamenti per l’acquisizione di 90 aerei da medio raggio a320, di cui 16 sono già in flotta mentre gli altri saranno consegnati entro il 2013.

Il premier e la first lady "Non si può fare pace se non c`è stata guerra". Con queste parole il premier pone fine alle interpretazioni sulla "riappacificazione forzata" con la moglie Veronica Lario. "Le solite bugie", dice il presidente del Consiglio, che smentisce qualsiasi crisi nel suo matrimonio: "Non è assolutamente vero". A proposito della rinuncia al ruolo di first lady da parte della moglie, Berlusconi dice: "Apprezzo e molto la sua riservatezza". L'intervista è corredata da un servizio fotografico esclusivo in cui, dopo diversi anni, Silvio Berlusconi posa insieme con la moglie Veronica, a Villa Certosa. Con loro, nelle foto, c'è il nipotino Alessandro, figlio della primogenita Barbara.