Alitalia, braccio di ferro tra Fantozzi e Sabelli

L'ultima trattativa sul prezzo. Il commissario vuole più soldi subito per i creditori. Oggi il via libera di Scajola all'operazione

Roma - Giornata frenetica, tutta spesa a mettere a punto gli ultimi dettagli del contratto che permetterà a Cai di acquistare gli asset di Alitalia. In mattinata l’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, ha raggiunto il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, nel suo studio di via Sicilia a Roma. L’incontro si è protratto a lungo. Nel pomeriggio, poi, Sabelli è stato convocato dal sottosegretario Gianni Letta a Palazzo Chigi, per poi tornare nello studio del commissario. In serata da Letta si è recato anche Fantozzi. Ieri è anche giunto al ministero dello Sviluppo economico il parere dell’advisor Banca Leonardo sulla congruità dell’offerta di Cai; il ministro Claudio Scajola, al quale spetta l’autorizzazione, sarà in grado di firmarla oggi dopo aver acquisito il parere del comitato di sorveglianza presieduto da Andrea Monorchio, che si esprimerà nell’interesse dei creditori. Al rientro di Scajola da Trieste, in serata, Sabelli si è recato anche da lui. L’annuncio dell’accordo potrebbe essere dato oggi, come aveva anticipato già qualche giorno fa il commissario Fantozzi.

Ma la giornata ha avuto anche altri fronti: da Parigi Jean-Cyril Spinetta ha nuovamente dichiarato «non c’è nulla di nuovo» quanto all’ingresso di Air France in Cai, ma quasi in parallelo il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante il vertice italo-tedesco di Trieste ha rilanciato il nome di Lufthansa come partner per la compagnia italiana, con riferimento soprattutto ai benefici che ne trarrebbe Malpensa; ma la dichiarazione (mitigata con un «sarà Cai a decidere») va interpretata più come un gesto di cortesia verso la cancelliera tedesca Angela Merkel che come un reale rilancio di un’opzione che sembra ormai accantonata. La formalizzazione del rapporto con Air France - che entrerebbe con un 20% del capitale, versando un sovrapprezzo sulle azioni - potrebbe essere comunicata già questo fine settimana.

Sempre ieri, al ministero del Lavoro è stato avviato l’esame congiunto di Alitalia e sindacati su cassa integrazione e mobilità per tutto il personale della compagnia. L’incontro è stato rinviato a venerdì dopo la richiesta di alcuni approfondimenti da parte dei rappresentanti dei lavoratori. Infine, il fronte operativo: anche ieri sono proseguite le cancellazioni, e solo a Fiumicino sono stati soppressi dalla compagnia 70 voli (35 arrivi e 35 partenze). Tuttavia i banchi delle biglietterie Alitalia sono risultati pressoché deserti, e i voli effettivamente partiti semivuoti. Fantozzi ha annunciato che saranno cancellati 100 voli al giorno fino a dicembre. Per venerdì l’Enac ha convocato Sabelli e Fantozzi per l’istituzione dell’annunciato comitato che dovrà monitorare il passaggio di proprietà della compagnia.

Blindati i contenuti dei colloqui di ieri tra l’ad di Cai e il commissario. Ma fino all’ultimo il braccio di ferro, più che sul perimetro dell’acquisizione, è stato sul prezzo. L’offerta di Cai - 275 milioni in contanti, 725 di accollo di debiti - prevedeva solo 100 milioni subito, il resto nell’arco di 24 mesi. Troppo poco per il commissario che deve poi procedere, con l’avallo del tribunale fallimentare, al riparto e alla distribuzione del ricavato ai creditori. Anche considerando il trasferimento dei debiti, soprattutto ipoteche su aeromobili, 100 milioni sono pochi ai fini della procedura, che deve far fronte a un complesso di 2,3 miliardi di debiti. Cai, che ha già varato un aumento di capitale da 1,1 miliardi, deve richiamare - con il cda in programma lunedì - i versamenti da parte dei soci, perché oggi la società vive ancora con l’esigua dotazione iniziale. Si sa che alcuni azionisti hanno già chiesto il relativo finanziamento a Intesa Sanpaolo, la banca che ha ispirato tutta l’operazione, la quale ha messo una sola condizione: a garanzia del prestito non accetterà azioni di Cai.