Alitalia, Cai e confederali firmano

Via libera all’accordo tra la Cai e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Ugl-Trasporti per le assunzioni nella nuova Alitalia. L’intesa rende applicativi i criteri, sottoscritti a settembre e quelli firmati a palazzo Chigi il 31 ottobre scorso, per i nuovi contratti. Ora si può procedere con l’assunzione dei 12.630 dipendenti della «vecchia» Alitalia. Ma i sindacati autonomi di piloti e hostess (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl) bocciano l’accordo e diffidano Cai «dal procedere all’offerta di assunzioni a dipendenti del gruppo Alitalia o Air One proponendo contratti collettivi di lavoro aziendali Cai difformi nella sostanza e nella forma da quanto concordato e sottoscritto durante il mese di settembre presso Palazzo Chigi tra Cai e tutte le sigle sindacali rappresentanti il personale del Gruppo Alitalia».
E continuano i disagi per i passeggeri: una sessantina i voli cancellati ieri solo a Fiumicino, tra partenze ed arrivi. Proprio ieri l’Enac ha avviato con Alitalia il contraddittorio sulle «contestazioni di inadempienza» mosse alla compagnia in relazione agli obblighi previsti dal regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri. Alitalia si è impegnata a presentare una relazione sui provvedimenti adottati a seguito delle richieste dell’Enac. Intanto lo «sciopero bianco» arriva anche in Eurofly: i piloti della compagnia «si atterranno scrupolosamente a quanto previsto dalle normative».
Soddisfatto, comunque, l’amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, per la firma dell’accordo, «un passaggio necessario per poter dare finalmente il via alle assunzioni». E per i sindacati confederali l’accordo «mette fine una volta per tutte alle polemiche pretestuose e strumentali che in questi giorni sono state avanzate da alcune parti circa i termini previsti per le assunzioni del personale». In particolare l’intesa, spiegano i sindacati, «conferma il trattamento mensile del personale che Cai assumerà da Alitalia in una misura non inferiore al 93% a parità di attività». Negativo, invece, il giudizio di Ryanair, che critica aspramente «l’ultimo farsesco salvataggio di Alitalia» e conferma che farà appello alla corte europea. In una nota la compagnia leader in Europa nel segmento low cost mette in dubbio «l’obiettività della commissione Ue che fa rispettare le norme sull’aiuto di Stato nei confronti delle compagnie aeree nazionali, dopo aver approvato incondizionatamente ancora un altro salvataggio illegale multimiliardario del vettore nazionale italiano ormai malato terminale».
La Commissione europea nell’approvare la cessione di Alitalia ha detto che deve avvenire a prezzi di mercato. Ora si aspetta che il commissario straordinario Augusto Fantozzi accetti l’offerta da circa un miliardo di euro, suddivisa in debito e cash, di Cai. Subito dopo - martedì prossimo, secondo le indiscrezioni - la società dovrebbe inviare le lettere di assunzione agli ex dipendenti di Alitalia e Air One.