Alitalia per Cai vale un miliardo. Piloti: è scontro

La valutazione degli asset presentata al commissario Fantozzi è più alta delle previsioni. Dopo una nuova riunione del fronte del no si ammorbidisce la situazione degli autonomi, ma i comandanti dissotterrano l'ascia di guerra

Roma L’offerta di Cai per le «attività di volo di Alitalia» ammonta a un miliardo di euro. Lo ha reso noto il commissario straordinario Augusto Fantozzi. L’ufficializzazione smentisce le indiscrezioni circolate sin da settembre che indicavano in 3-400 milioni di euro la valutazione degli asset della ex compagnia di bandiera.

In particolare per i beni e i contratti di Alitalia, il corrispettivo offerto da Cai è pari a 900 milioni, pagati mediante un corrispettivo cash stimato in 275 milioni e l’accollo liberatorio dei debiti derivanti dai contratti di finanziamento ipotecario degli aeromobili ed eventuali interessi e oneri accessori maturati fino al closing dell’operazione per un valore stimato di 625 milioni. I restanti 100 milioni saranno destinati all’acquisto e all’accollo dei debiti di Alitalia Servizi e di Alitalia Airport.

I piloti di Alitalia e Air One, tuttavia, hanno dissotterrato l’ascia di guerra. Ieri l’assemblea di Anpac e Up, i sindacati autonomi dei comandanti, ha deliberato una mozione con la quale si dà «pieno mandato per predisporre ogni azione, di lotta e legale, ritenuta necessaria al raggiungimento degli obiettivi». Per raggiungere lo scopo è prevista la costituzione di un fondo di solidarietà, con il contributo dei colleghi pensionati.

Eppure nel pomeriggio di ieri non spirava vento di tempesta. Una nota congiunta di Avia, Sdl, Anpac e Up specificava che le sigle autonome «sono e resteranno disponibili a redigere i necessari documenti di stesura tecnica, se coerenti con quanto concordato e sottoscritto con Cai e governo a Palazzo Chigi nel mese di settembre 2008, purché vengano esplicitamente esclusi criteri di assunzione iniqui e discriminatori». E non è un caso che a Milano, ieri, il premier Silvio Berlusconi abbia ringraziato gli imprenditori della cordata di Colaninno & C. per la determinazione riproponendosi di incontrarli la prossima settimana. Una vera «benedizione» del lavoro svolto.

Appare perciò improbabile che la convocazione delle nove sigle da parte del commissario Fantozzi, prevista per domani pomeriggio, possa portare a nuovi sviluppi. Anche perché, come ha precisato il presidente dell’Enac, Vito Riggio, l’istruttoria su Alitalia per concedere la licenza a Cai dovrebbe essere chiusa entro la fine di novembre. La nuova compagnia «potrà avere gli stessi slot di Alitalia in Italia e gran parte dei diritti bilaterali internazionali». Fitta di impegni l’agenda dell’ad di Cai, Rocco Sabelli, che ieri ha incontrato il presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà, e oggi sarà a Ginevra per vedere il numero uno della Iata, Giovanni Bisignani.