Alitalia, caos di Natale: passeggeri infuriati Enac: rischio sanzioni

Disagi per chi si sposta in aereo da Roma. Assemblee spontanee dei lavoratori Alitalia dell'assistenza a terra ieri. Cancellati voli internazionali e nazionali: strascichi anche oggi, 43 stop. Matteoli: "Protesta inutile, l'accordo è vicino". Riggio: "Aperta istruttoria per sanzioni" 

Roma - Dopo la giornata nera di ieri, all’aeroporto di Fiumicino è tornata, per ora, alla normalità l’attività degli addetti ai servizi di pista di Alitalia Airport. Ma non la situazione delle centinaia di passeggeri ancora bloccati nelle aerostazioni dello scalo romano a causa delle cancellazioni dei voli per le assemblee di ieri dei lavoratori di AZ Airport. Ma sono ancora molti i disagi per centinaia di passeggeri, bloccati nello scalo romano a causa delle cancellazioni dei voli dovute alle assemblee spontanee di ieri dei lavoratori di Alitalia. Il blocco di ieri crea ancora problemi sull’operatività dei voli: 43 quelli cancellati oggi.

Passeggeri infuriati na lunga coda di viaggiatori, in attesa di sapere quando potranno ripartire con i primi voli utili, si è formata davanti alla biglietterie, in particolare davanti alle partenze internazionali. Molti passeggeri, in fila già da diverse ore, a più riprese hanno perso la pazienza con gli impiegati Alitalia e hanno cominciato a urlare "Basta", "Basta, siamo stanchi". In alcuni casi per sedare gli animi è dovuta intervenire la polizia, che sta comunque presidiando l’area per ragioni di sicurezza. Intanto nell’aeroporto sono stati in molti i viaggiatori coinvolti che non riuscendo a trovare un posto per dormire negli alberghi vicini all’aeroporto romano, essendo tutti pieni, hanno trascorso la notte bivaccando sulle poltrone all’interno delle aerostazioni. Per loro, a cura della società di gestione e della Protezione civile, sono state distribuite coperte pasti e bevande calde.

Riggio: "Rischio sanzioni" "È in corso di smaltimento, sia pure con molta difficoltà, l’accumulo di passeggeri e bagagli dovuto alla situazione dell’attuale Alitalia, che tuttavia stamani ha impiegato personale aggiuntivo per aiutare i passeggeri nella riprotezione su altri voli". Lo rende noto il presidente dell’Enac, Vito Riggio." Al momento - aggiunge - sono stati impiegati degli aeromobili più ampi sui voli intercontinentali e lo stesso si farà, compatibilmente con la disponibilità dell’azienda, sotto il coordinamento del direttore dell’Enac di Fiumicino". Riggio, che sta seguendo costantemente gli sviluppi della situazione assieme alla Protezione civile, dice che "entro oggi si conta di riuscire a far partire tutti i passeggeri in attesa". Il presidente dell’Enac, infine, annuncia, "sia pure con rammarico, l’apertura di un’istruttoria per sanzioni per mancata assistenza e riprotezione, nonostante il riconoscimento all’Alitalia di avere fatto il possibile. L’esito dell’istruttoria - conclude Riggio - sarà comunicato nei prossimi giorni".

Matteoli: "Sciopero inutile" "Comprendo perfettamente la preoccupazione dei lavoratori perché avere la prospettiva della perdita del lavoro in questa situazione economica e finanziaria rappresenta una grandissima preoccupazione. Però non è con un tipo di sciopero come questo, che è totalmente illegale, che si risolvono i problemi". Così il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha commentato a Sky Tg24 le proteste delle tute verdi che da ieri hanno portato alla cancellazione di un centinaio di voli Alitalia. "C’era una trattativa in corso e mi dicono che sta scivolando verso un’ipotesi di accordo. Bisogna cercare in tutti i modi di usare il buonsenso per trovare una soluzione, perché se la compagnia decolla ci saranno prospettive in un immediato futuro per coloro che resteranno fuori". Quanto ai disagi per i passeggeri che ieri non sono riusciti a partire dall’aeroporto di Fiumicino, Matteoli spiega: "Dalle informazioni mi sembra che la situazione si stia in qualche modo risolvendo. Certamente - conclude - è molto più difficile trovare una soluzione per coloro che sono rimasti a piedi ieri. Stiamo lavorando per consentire meno disagi possibili".  

Ieri lo stop Disagi per tutta la giornata di ieri a Fiumicino con cancellazioni e ritardi nei voli e nelle attività dell’aeroporto a causa delle assemblee spontanee dei lavoratori di Alitalia Airport. L’Enac spiega che "tali comportamenti dei lavoratori, che potrebbero configurare l'interruzione di pubblico servizio, stanno creando disagi e disservizi sia ai passeggeri in arrivo che a quelli in partenza dall'aeroporto di Fiumicino. Sino ad ora - aggiunge l’Enac - infatti, sono stati cancellati alcuni voli internazionali e  voli nazionali in quanto mancano i servizi di assistenza a terra gestiti da Alitalia Airport".

L'appello di Riggio A tale proposito il presidente, Vito Riggio, "ha invitato le parti a chiarire al più presto le contrapposizioni per permettere un sereno svolgimento delle attività di volo, fermo restando che tale modo di agire da parte dei lavoratori appare non conforme alle regole applicabili nel settore del trasporto, soprattutto in un periodo di particolare movimento come quello pre-natalizio. L'Enac, invita, pertanto, i passeggeri a contattare la compagnia Alitalia per avere notizie aggiornate in merito allo stato dei propri voli".

I sindacati: "Colpa di Cai" I disagi di Fiumicino sono "diretta responsabilità dei vertici Cai". In una nota unitaria i sindacati confederali, Fit-Cgil, Filt-Cisl, Uilt e Ugl Trasporti, sottolineano che "manca completamente il buon senso e il rispetto delle persone. Possiamo solo invitare Cai - aggiungono i sindacati - a una immediata revisione degli errore commessi. Quando si è sordi per giorni ai gridi di allarme accadono cose come quelle di stamattina. Da parte nostra ci aspettiamo soluzioni immediate seppure in ritardo in linea con le intese sottoscritte".

Caccia ai bagagli Oltre a dover fare i conti con il problema del volo cancellato, sono molti i passeggeri, italiani e stranieri, che, giunti a Fiumicino con aerei Alitalia, non sono ancora riusciti a ritirare il bagaglio. "Non so cosa è meglio fare", ha detto un giovane sardo giunto da Londra questa mattina alle 10 e 30 con un volo AZ e, dopo circa otto ore passate nella sala ritiro bagagli, non è ancora riuscito a trovare la sua valigia. "Dopo un anno di lavoro passato lontano da casa - ha aggiunto - sono tornato in Italia per trascorrere a Cagliari insieme con mia madre malata le vacanze di Natale. Oltre alla preoccupazione legata allo stato di salute di mia madre, che è senz’altro quella più importante, e del bagaglio, ora c’è anche quella di non sapere come fare a raggiungere la Sardegna entro oggi, visto che il volo Alitalia delle 17 in coincidenza per Cagliari è stato cancellato. Ho solo pochi giorni da passare in famiglia, poi dovrò tornare a Londra: che rabbia". Tra gli stranieri coinvolti nei disagi per il ritiro bagagli da voli AZ, anche una famiglia americana arrivata da Boston. "Abbiamo organizzato una vacanza di dieci giorni in Italia per trascorrere le festività natalizie - spiega il capofamiglia in uno stentato italiano - Staremo cinque giorni a Firenze e altrettanti a Roma. Le mie figlie di 18 e 20 anni sono disperate, perchè in valigia avevano messo i vestiti da indossare a Natale e il 31 per il veglione di fine anno. Speriamo - ha concluso guardando sconsolato la lunga fila di passeggeri formatasi nel frattempo davanti al banco lost and found Alitalia - che ce li consegnino prima che le feste siano finite"».