Alitalia, cassintegrati e precari protestano: bloccata l'autostrada

Cassintegrati e piloti della nuova Alitalia stanno occupando gli uffici dell’amministrazione. Quindi il presidio sulla Roma-Fiumicino, poi in aeroporto. Le motivazioni: "Non ci pagano da mesi"

Roma - Da poco dopo le 11 all’aeroporto di Fiumicino circa 200 tra cassintegrati, precari e piloti della nuova Alitalia stanno occupando gli uffici dell’amministrazione. Al centro della protesta, ha spiegato Cesare Albanese, rappresentante dell’Sdl, "i ritardi di Alitalia nel consegnare le liste dei cassintegrati all’Inps e al Fondo speciale di sostegno. Questo causa la mancata erogazione della cassa integrazione da dicembre". I precari, ha aggiunto il rappresentante sindacale, "si lamentano per il fatto che la compagnia non fornisce i documenti necessari per poter avere gli assegni di disoccupazione". I manifestanti hanno chiesto un incontro con i dirigenti responsabili e hanno avvertito: "in assenza di chiarimenti, da qui non ce ne andiamo".

Presidio in autostrada Si sono spostati in corteo sino all’uscita dell’autostrada Roma-Fiumicino, per rallentare la viabilità in entrata all’aeroporto, i cassaintegrati e precari di Alitalia che per oltre due ore hanno presidiato gli uffici dell’amministrazione. "Stiamo aspettando che si presenti il direttore delle Risorse umane - spiega un cassaintegrato - vogliamo dei chiarimenti. Io e mio marito siamo entrambi in cassa integrazione - ha detto una dipendente - da dicembre non percepiamo un euro. Pare che Fantozzi non abbia ancora mandato le liste all’Inps, che è pronta a pagare, ma se non ha i nominativi a chi manda gli emolumenti?. È tutto bloccato". "Finora abbiamo percepito solo 32 euro che ci ha mandato l’Inps per un giorno di cassa integrazione di ottobre - aggiunge una collega - A oggi non hanno ancora mandato le liste dei cassaintegrati all’Inps. Fantozzi dice di averlo fatto ma non è vero: se esistono, vogliamo vedere le liste, perchè l’Inps dice di non averle ricevute". "Non è chiaro perché il meccanismo si sia inceppato - riferisce la Cub Trasporti - cassaintegrati e precari del gruppo Alitalia fino a oggi non hanno avuto neanche un euro di stipendio/integrazione. Ritarda la consegna all’Inps dei nominativi dei cassaintegrati".

Aperto un varco Per consentire il flusso dei veicoli verso l’aeroporto di Fiumicino, i manifestanti hanno lasciato libero alle 13.35 un varco viario che consente il transito verso l’area tecnica. La decisione è arrivata dopo la mediazione guidata dal direttore dello scalo, Vitaliano Turrà, al termine di una votazione ad alzata di mano, a maggioranza, tra i circa 200 cassintegrati e precari, che hanno bloccato il tratto terminale dell’autostrada Roma-Fiumicino.

In aeroporto Sciolto dalla polizia il blocco sull’autostrada Roma-Fiumicino, alcune decine dei cassaintegrati e precari di Alitalia sono ora all’interno della hall dell’aerostazione dei voli nazionali, al Terminal A. Sostando finora in silenzio hanno srotolato uno striscione con su scritto "Comitato cassaintegrati e precari". A vista sono sempre controllati da agenti di polizia e carabinieri.