Alitalia, il Cavaliere: Malpensa non si tocca Police: pochi soldi, situazione drammatica

Berlusconi: "Prendo in mano la situazione, è una delle due
emergenze alle quali mi dedicherò". Intanto arriva l'ultimatum della Iata che chiede "garanzie o l'Alitalia rischia la chiusura. L'allarme del presidente della compagnia ai sindacati

Milano - Alitalia migliora ancora a Piazza Affari: alle 13.40 le azioni della compagnia di bandiera, ammesse solo all’asta finale, segnano un progresso del 18% con un prezzo di riferimento pari a 0,59 euro, contro gli 0,5 della vigilia. Il presidente del consiglio in pectore Silvio Berlusconi, nel giorno in cui riparte il confronto tra azienda e sindacati sul futuro della compagnia, ha dichiarato che Alitalia, su cui "siamo già al lavoro", "è una delle due emergenze alle quali mi dedicherò, l’altra è la tragedia dei rifiuti di Napoli e della Campania". Intanto arriva l'ultimatum della Iata che chiede "garanzie o l'Alitalia rischia la chiusura".

La mossa di Berlusconi Ieri sera, ha spiegato Berlusconi, "ho avuto una seduta di lavoro con Bruno Ermolli, che ha tenuto i rapporti con le decine di imprenditori importanti medi e piccoli che si sono dichiarati disponibili non solo dopo il mio appello, ma anche per un fatto di interesse". Insomma, ha assicurato il leader del Pdl questa mattina dai microfoni di Radio Anch’io, "prendo in mano la situazione; saranno coperti i servizi passeggeri di Alitalia, tutto il necessario perchè la compagnia di bandiera funzioni e resti a supporto del turismo e dell’economia italiana sarà fatto".

Il nodo Malpensa Cosa succederà a Malpensa dopo la grande affermazione della Lega Nord alle elezioni che della difesa dell’hub milanese ha sempre fatto un cavallo di battaglia? Giuseppe Bonomi, presidente della Sea, la società che gestisce gli scali milanesi, intervistato da Affaritaliani, non crede ci saranno grandi novità: "Noi andiamo avanti per la nostra strada, tanto ormai Alitalia ha già abbandonato lo scalo; le elezioni sono un fatto che dobbiamo ancora valutare, ma non credo che possa cambiare molto per Malpensa. Bisogna capire - ha spiegato Bonomi - cosa vuole fare Alitalia, che tuttavia ci ha lasciati già da mesi. Non credo in un grande cambiamento per Malpensa". "Non ci saranno soverchie difficoltà per avere una compagine italiana per Alitalia", ha spiegato Berlusconi, indicando Alitalia come una "delle due emergenze da affrontare immediatamente". Tuttavia, il Cavaliere ha fatto ben presente che, in seguito alla vittoria dell'Expo 2015, è "impensabile" che l'Italia non abbia una compagnia di bandiera e Milano un hub forte vicino.

L'ultimatum al vettore italiano "Se Alitalia, prima di andare in amministrazione controllata, non darà alla Iata garanzie adeguate e sufficienti, a partire da quelle finanziarie, dovrà uscire dal sistema internazionale e quindi chiudere". È questo l’avvertimento lanciato dal direttore generale e amministratore delegato della Iata - l’organizzazione alla quale aderiscono tutte le principali compagnie aeree mondiali - Giovanni Bisignani, a margine di un incontro a Bruxelles con i commissario Ue ai Trasporti Jacques Barrot e all’Ambiente Stavors Dimas, secondo quanto riferito dal suo portavoce Anthony Concil. Mentre per il leader della Lega, Umberto Bossi, "Adesso Malpensa ritorna in gioco". All’inizio della scorsa settimana, ha riferito il portavoce, Bisignani ha inviato una lettera all’ex amministratore delegato della compagnia Maurizio Prato e ai ministri del Tesoro, Tommaso Padoa-Schioppa, dei Trasporti, Alessandro Bianchi, e dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani "per far in modo che Alitalia sia pienamente al corrente di quello che la Iata deve fare". L’ammontare del deposito di sicurezza eventuale non è stato quantificato nella lettera, ma si tratta di una somma sufficiente "per fronteggiare i rischi finanziari potenziali" se l’Alitalia dovesse fallire, ha indicato il portavoce. "Con Barrot - ha spiegato Bisignani - abbiamo discusso della difficile situazione ed entrambi ci auguriamo che venga al più presto presa una decisione".

Police: "Pochi soldi, situazione drammatica" Lo ha detto il presidente della compagnia Aristide Police durante l'incontro in corso con i sindacati: "Ci sono pochi soldi, poco tempo e la situazione è drammatica. Peraltro il governo uscente non ha dato disponibilità a prestiti".

L'Anpac: la maggioranza forte ci può aiutare Il nuovo quadro politico "può aiutare a sbloccare la trattativa con Air France", dice ill presidente dell’Anpac (piloti), Fabio Berti, entrando nella sede di Alitalia in via della Magliana. "Le dichiarazioni del leader del Pdl Berlusconi, come anche di Fini - ha osservato Berti - sono state molto chiare e possono esercitare una pressione su Air France, che finora ha evitato una vera trattativa e potrebbe riaprire un vero confronto. Non escludo - ha proseguito - che Air France possa essere ancora la strada giusta, ma la compagnia deve essere aperta a trattare e, in questo senso, la forza con la quale si è imposta la nuova maggioranza - ha concluso - potrebbe diventare un vantaggio". "Le novità annunciate da Berlusconi - osserva il segretario nazionale della Fit-Cisl, Claudio Genovesi - devono trovare concretezza in una risposta strutturata. E altrettanto vale a proposito della trattativa con Air France. Certamente la solidità della nuova maggioranza determina condizioni diverse e la stessa cordata Air France-Klm dovrà prenderne atto dando una risposta solida"

La Moratti: tengano conto dei lavoratori Sea "Mi auguro vada bene - ha detto il sindaco di Milano, Letizia Moratti - ma mi auguro anche che siano considerati i lavoratori di Sea, quindi di Malpensa e di Linate". Quanto alla causa contro Alitalia, "è un atto dovuto", ha aggiunto, anche per poter rilanciare Malpensa "con una vera liberalizzazione che ci consenta di sostituire Alitalia con altri vettori".