Alitalia, il cda prevede ricavi 2007 a 4,7 miliardi

da Milano

Dati ne ha forniti, ieri, l’Alitalia, dopo la riunione del cda: ma nessuna nuova stima sulle perdite del 2006, che resta il numero più atteso. Per conoscerlo, bisogna aspettare il 29 marzo, data in cui il consiglio approverà il bilancio del passato esercizio. Ieri le comunicazioni si sono limitate alle previsioni per il 2007, con ricavi da traffico per 4.700 milioni (4.797 nel 2005, ultimo esercizio completo disponibile) e un Ebitdar (il margine lordo prima delle rate di locazione sulla flotta) all’8%. Le previsioni sono state fatte alla luce del buon andamento di gennaio, che si è chiuso con un numero di passeggeri sull’intera rete pari a 1,7 milioni (più 7,4% rispetto al gennaio 2006). L’aumento si è registrato sia nel trasportato (più 4,9%) sia nell’offerto (più 8,4%). In una nota Alitalia precisa che «le turbative sindacali e le condizioni meteorologiche hanno inciso sull’operatività a gennaio 2006». Il primo mese dell’anno, tradizionalmente, è di stagionalità bassa. Quanto alle merci, rispetto al gennaio 2006, «l’attività (misurata in tonnellate chilometro trasportate) è aumentata del 37,8% in termini di trasportato e del 26,4% per quanto riguarda l’offerta». Congelate, al momento, le più significative operazioni straordinarie, in considerazione dell’avviata procedura di vendita, il cda ha ritenuto di poter avviare una sola delle previste dismissioni di asset non strategici (il compendio immobiliare denominato Casale Somaini, nei pressi di Roma). Il consiglio ha anche definito le competenze dei due nuovi «coordinatori», Giancarlo Schisano (attività operative) e Gabriele Spazzadeschi (finanza).
Il 14 marzo il presidente Berardino Libonati potrebbe incontrare i sindacati; incontro dal quale si è sfilata la Uil. Ieri in Borsa Alitalia ha limato dello 0,68%.