Alitalia, Colaninno: "Non convoco gli autonomi" Sacconi: "Per chi rifiuta il lavoro niente cig"

Il presidente di Cai: "I piloti? Pronti ad assumere quelli di Ryanair". L'Up: "Sui nostri aerei non possono volare". Il ministro Matteoli: "Per chi rifiuta il contratto,
c’è qualche dubbio
che possa accedere alla cassa integrazione&quot;. Il ministro Scajola: &quot;Non c'è più nessuna mediazione&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=303407">Piloti e hostess minacciano il blocco dei cieli</a></strong>.

Roma - La Cai non convocherà i sindacati autonomi di Alitalia che hanno chiesto un nuovo incontro con i vertici della compagnia. Lo ha sottolineato il presidente della compagnia aerea italiana Roberto Colaninno, a margine della missione Ice, Abi e Confindustria, sottolineando che "il problema è finito, è chiuso. Non c’è nessuna convocazione", ha risposto Colaninno a chi gli chiedeva se Cai fosse disposta a riconvocare Avia, UP, Anpac e Sdl, così come chiesto dalle stesse sigle ieri. A proposito delle intenzioni dei sindacati autonomi di avviare proteste e blocchi fino alla revisione degli accordi del 31 ottobre, Colaninno ha affermato: "Quando Cai sarà ufficialmente il proprietario di quei beni che abbiamo comprato da Alitalia, quelli che saranno assunti potranno manifestare i loro interessi, quelli che non saranno assunti non potranno neanche entrare. Voglio dire, se uno non è assunto cosa viene a reclamare? Andranno a reclamare in casa degli altri?".

Cai non si muove A chi gli chiedeva se fosse sorpreso per la presa di posizione dei sindacati autonomi, Colaninno ha risposto: "Non faccio commenti su opinioni, convinzioni o interessi che vengano gestiti dagli altri. Abbiamo un progetto che abbiamo sviluppato, abbiamo fatto un investimento e ci proponiamo di assumere 12.628 persone, tra personale di terra, assistenti di volo e piloti: li assumeremo secondo i criteri che sono stati discussi e controfirmati dalle quattro organizzazioni sindacali. Ovviamente - ha aggiunto - mi è dispiaciuto che questi contratti non abbiamo trovato il consenso anche dagli altri rappresentanti dei lavoratori di Alitalia. Ciò detto - ha sottolineato - assumeremo quelli che sono interessati a lavorare in Alitalia secondo queste condizioni, gli altri che non accettano queste condizioni avranno deciso che questa offerta di lavoro non è interessante".

Nasce una nuova azienda La questione, secondo Colaninno, è che la Nuova Alitalia "è una nuova azienda che ha fatto un’offerta che ha bisogno di 12.628 persone. Non è che noi - ha sottolineato - siamo responsabili della situazione precedente". Colaninno quindi ha spiegato che "quando si acquista qualcosa ci sono condizioni e termini secondo cui uno è pronto a fare l’acquisto. Alitalia ha bisogno di personale di terra, di assistenti di volo e di piloti. Le nostre condizioni sono queste, sono state discusse, sono state accettate e quindi ognuno sceglierà i suoi criteri".

Assunzioni per chiamata individuale Parlando delle modalità di assunzione dei lavoratori della Nuova Alitalia, Colaninno ha spiegato che saranno assunti "secondo quanto prevede la legge. Assumeremo le persone che accetteranno il nostro accordo che poi - ha ricordato - è stato formalizzato nel contratto". Colaninno ha ribadito che l’assunzione avverà per chiamata individuale. L’offerta, cioè, è aperta a tutti, "anche ai piloti Ryanair. Manderemo una lettera e diremo ad esempio: 'Cara signora, signorina vuole fare l’assistente di volo sulla tratta Milano-Boston?' se dice di sì va all’ufficio del personale, accetta e firma". Ai giornalisti che chiedevano se si tratta quindi di una chiamata diretta, Colaninno ha precisato: "La chiami come vuole, sarà diretta o indiretta. Magari ci sarà qualcuno che non è di Alitalia e fa la sua domanda". Infine, si è concesso una battuta con i giornalisti: il curriculum via email "vale anche per l’ufficio stampa se volete...".

La risposta dell'Up Il presidente dell’Unione piloti, Massimo Notaro, confermando che non andrà a lavorare per Cai, ha osservato che se "Colaninno intende assumere piloti da Ryanair deve considerare che occorre tempo per addestrarli perchè volano su aeromobili di tipo diverso da quelli di Alitalia". Intervenendo alla trasmissione Viva Voce su Radio 24, Notaro ha aggiunto che "i piloti di Ryanair sono pensionati o giovani con poca esperienza. Colaninno non conosce il trasporto aereo e non sa che gli equipaggi devono essere omogenei e addestrati nello stesso modo. I piloti di altre compagnie inseriti in Cai hanno bisogno di tempo prima di omogeneizzarsi con gli equipaggi".

Nuovo partner "Con il mese di novembre faremo questa scelta, anche qui c’è un metodo da seguire. C’è da valutare quali sono gli effetti positivi delle varie combinazioni che si possono fare. Devo dire che sia Air France che Lufthansa hanno delle caratteristiche estremamente interessanti. Faremo le nostre valutazioni e insieme all’assemblea o al Consiglio di amministrazione decideremo penso entro novembre", afferma Colaninno. E sulle pressioni relative alla scelta del partner, "no, nessuna pressione. Non ho ricevuto nessuna raccomandazione, ci sono indicazioni pubbliche sul partner, indicazioni che conoscete, ma che, appunto, non sono pressioni". Entro Natale si volerà con la nuova Alitalia? "Penso di sì", conclude Colaninno.

Matteoli: "Impensabile un veto" "Trattative non ce ne sono più e la Cai è intenzionata a partire. E' impensabile che si possa mettere un veto e perdere 18mila posti di lavoro". Lo ha detto il ministro delle infrastrutture, Altero Matteoli, a Mattino 5. "Credo che Cai chiamerà i piloti singolarmente - ha aggiunto Matteoli - e gli sottoporrà il contratto. Per coloro che rifiutano il contratto, c’è qualche dubbio, che possano accedere alla cassa integrazione. La norma in proposito è chiara".

Sacconi: "Niente cig" "Chi rifiuta un lavoro equipollente perde il diritto agli ammortizzatori sociali": lo ha ribadito il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, durante una audizione su Alitalia davanti alle commissioni parlamentari. "Non è una opinione, né una minaccia, né un ricatto. È la legge che così è stata voluta anche da governi diversi".

Scajola: "Trattative concluse" "Tutto ciò che era trattativa, consultazione, opera di mediazione è stato fatto. Ora qualsiasi cosa si facesse anche solo per ritoccare una virgola potrebbe compromettere in via definitiva la nuova Alitalia". Così il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha escluso la possibilità di una nuova convocazione da parte del governo sulla vicenda Alitalia, aggiungendo che "non c’è più spazio se non per accelerare il decollo della nuova Alitalia".

Incontro Cai-Fantozzi Sui tempi per lo sblocco della trattativa Matteoli ha ricordato che "oggi ci sarà incontro tra commissario straordinario e società per stabilire anche il percorso e credo che dall’1 dicembre possa decollare la nuova Alitalia. Se aspettiamo ancora - ha concluso - rischiamo di rimanere con gli aerei fermi".

Eurofly si fa avanti Eurofly, compagnia aerea controllata al 46,10% dal Gruppo Meridiana, "conferma di essere pronta ad assumere, alle condizioni del contratto di lavoro Eurofly e in un arco temporale di poche settimane, piloti e comandanti Alitalia". È quanto si legge in una nota nella quale si sottolinea che "la compagnia intende inoltre confermare il proprio interesse a rilevare le 'bande orarie' (slot, ndr) attualmente in possesso di Alitalia, nell’ambito della procedura di vendita avviata dal Commissario Straordinario Augusto Fantozzi. Nessun seguito, ad oggi, è stato dato dallo stesso Commissario alla manifestazione di interesse inviata, lo scorso 29 settembre, da Eurofly ad Alitalia". Eurofly, si legge nella nota, "resta stupita di fronte ai rumors che fanno trapelare la volontà di trasferire le ’bande orariè di Alitalia, ritenute curiosamente senza valore, ad una società che non possiede ancora i requisiti e le autorizzazioni per operare come compagnia aerea (Cai), e attraverso un meccanismo per nulla chiaro. Eurofly - prosegue la nota - ritiene che, in una logica di interesse pubblico, sarebbe auspicabile che parte del patrimonio di ’bande orariè e di piloti Alitalia, venisse ’cedutò a compagnie aeree esistenti attraverso modalità trasparenti. Ciò garantirebbe ai passeggeri un diritto di scelta tra diversi vettori con particolare riferimento ai servizi di trasporto aereo da e per Milano Linate e soprattutto tra Milano Linate e Roma Fiumicino". Eurofly, conclude la nota, "comunica infine di aver presentato il 27 ottobre 2008 un esposto alla commissione europea in relazione ai presunti aiuti di Stato concessi alle compagnie Alitalia, AirOne e alla società Cai".