Alitalia, compagnia operativa dal 13 gennaio

Si è svolta l'assemblea straordinaria dei soci Cai. Deliberato il cambio del nome, torna il marchio storico Alitalia. A breve la scelta del partner straniero. L'accusa del commissario Fantozzi: &quot;La vecchia Alitalia è morta di <em>grandeur</em>, pagava tutto il triplo&quot;

Roma - Si è conclusa poco prima di mezzogiorno l’assemblea straordinaria degli azionisti Cai chiamata a deliberare il cambio di ragione sociale con l’adozione della denominazione storica Alitalia. All’uscita il vice presidente di Cai, Salvatore Mancuso, che ha guidato l’assemblea odierna, ha dichiarato: "Abbiamo cambiato il nome: la compagnia si chiamerà Alitalia e sarà operativa dal 13 gennaio".

Il socio straniero Interrogato sul possibile ingresso di nuovi soci della compagine azionaria di Alitalia, Mancuso ha aggiunto che è previsto l’ingresso "solo di quelli strategici" ribadendo che la scelta del partner straniero avverrà "a breve". In merito alle osservazioni del presidente dell’Antitrust Antonio Catricalà sui rischi per le tariffe della concentrazione di voli nella nuova compagnia, Mancuso ha preferito glissare.

Fantozzi: l’Alitalia "è morta di grandeur" "Nella mia relazione sulle cause dell’insolvenza  - punta il dito il commissario di Alitalia Augusto Fantozzi - dico chiaramente che l’azienda ha sperperato: non è un mistero che ci sono cinque procuratori della Repubblica al lavoro nei nostri uffici e la Corte dei Conti che indaga". A spiegare così le ragioni del fallimento di Alitalia è il commissario straordinario della Compagnia, Augusto Fantozzi in una intervista a tutto campo rilasciata al settimana l'Espresso. "Alitalia è morta di grandeur, non per il mio taglio dei voli - afferma Fantozzi - Perché si è voluta mantenere in piedi una struttura troppo ampia rispetto alle sue possibilità di produrre reddito. Si è detto che a Colaninno ho dato la polpa, ma anche lui avrà il problema di riempire gli aerei...". Fantozzi spiega anche cosa intende per grandeur. "Semplice. Alitalia pagava tutto il triplo". Così mandava "tre macchine per prendere l’equipaggio, perché se la prima buca e la seconda rompe il motore... era uno spreco".