Alitalia, cresce la tensione Oggi gli autonomi riuniti in assemblea

Notaro (Up): mai con Colaninno. Per la Sdl sono stati violati gli accordi. Cai: assumeremo rispettando i più deboli. Di Vietri (Avia): "La calma prevalga, gli aerei devono volare e essere puntuali"

Oggi il commissario straordinario di Alitalia Augusto Fantozzi comincerà l’esame dell’offerta Cai e alle 15 i rappresentanti di Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl, che non hanno firmato l’accordo, daranno vita all’assemblea nei locali della mensa centrale della compagnia aerea. Un’assemblea che, secondo gli umori che abbiamo raccolto tra i sindacalisti ieri, sarà molto accesa e sarà una prova di dialogo tra le sigle dissidenti. È molto critica la Sdl ma anche Avia, il più rappresentativo sindacato degli assistenti di volo. Il comandante Antonio Divietri, presidente di Avia, sostiene che sta lavorando «soprattutto per mantenere calmi i lavoratori. Gli aerei devono volare ed essere puntuali. La calma deve assolutamente prevalere». E sull’accordo è critico sui criteri di riassunzione: «Ci sono norme grazie alle quali la Cai, forte di una eccessiva discrezionalità, non riassumerebbe coloro che sono gravati da condizioni sociali particolari, come una donna separata con i figli a carico, oppure una persona con in casa un familiare portatore di handicap». Inoltre, «il piano Cai non prevede riassunzioni di personale part time. Occorre tutelare i lavoratori più deboli e punire gli abusi». «Valuteremo azioni legali: se due parti sottoscrivono un accordo a settembre, con la garanzia del governo e poi il contratto che presenta una delle due parti non è conforme a quanto pattuito, dovrà essere il Tribunale del lavoro a stabilire la validità o no di quel contratto», afferma Fabrizio Tomaselli, coordinatore nazionale Sdl. Ma Cai replica che i livelli occupazionali e i criteri di selezione del personale della Nuova Alitalia «sono esattamente quelli fissati negli accordi di Palazzo Chigi del 14 settembre e sottoscritti da tutte le sigle sindacali. Le esigenze di carattere sociale non rappresentano motivo di esclusione ma, anzi, verranno considerate - insieme ai suddetti criteri - elementi preferenziali di scelta. A titolo di esempio, «si darà la precedenza a candidati con nuclei familiari: con presenza di minori con handicap; con presenza di minori, ivi comprese situazioni di affido o adozioni; monoreddito; solo come criterio residuale - cioè ultimo nell’applicazione degli stessi - verranno considerate oggettive limitazioni di impiego che, tuttavia, non riguarderanno né le lavoratrici madri, né i lavoratori con inidoneità temporanea accertata inferiore a 1 anno».
Di fronte alla rottura della trattativa da parte dei sindacati degli assistenti di volo e dei piloti, la Cai andrà avanti assumendo con chiamata nominativa in vista del probabile debutto della nuova Alitalia a dicembre, ha dichiarato il numero uno Roberto Colaninno. «Spero che i miei colleghi non vadano a lavorare per la Cai, mi auguro che i piloti scelgano di restare magari senza impiego per qualche mese e poi di andare a lavorare per qualcuno che sappia rispettare i patti e soprattutto la parola data», ha risposto il presidente dell’ Unione Piloti, Massimo Notaro. «Personalmente - dice Notaro - non andrò a lavorare con Cai. Chiameranno i piloti uno per uno, e se non li trovano che fanno - dice - li cercano all’estero?».