Alitalia, la crisi non ferma Air France Il Nord si organizza

da Milano

Nel piano di una crisi di governo, sembrano infittirsi i giochi sul futuro dell’Alitalia. Ieri tre esponenti di spicco del mondo industriale del Nord, Marco Tronchetti Provera, Alberto Bombassei e Diana Bracco - che insieme ad altri rappresentanti del mondo economico si sono incontrati con il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni - hanno fatto pubbliche dichiarazioni di disponibilità per il sostegno di «progetti seri». «Di fronte a un progetto serio - ha detto Bombassei, vicepresidente della Confindustria - gli imprenditori ci sono, come ci sono sempre stati». Quanto al colloquio con Formigoni, ha riferito: «Abbiamo condiviso l’effetto negativo che porterebbe a tutto il sistema delle imprese del Nord un ridimensionamento di Malpensa, che consideriamo un danno inaccettabile per il Paese». Secondo Bombassei, la crisi di governo «può dare spazio a un momento di ripensamento». «Siamo qui per far emergere la gravità della situazione», ha detto Tronchetti. Cauta sull’ipotesi di investire del denaro in una nuova compagnia del Nord è apparsa Diana Bracco: «Dobbiamo prima vedere il piano industriale» ha detto. Ma «gli imprenditori lombardi non possono accettare di tornare indietro di un decennio per una decisione che è stata presa prima di vedere i numeri che ne derivano». Penalizzare Malpensa, secondo la presidente di Assolombarda, comporta «un disastro per la Lombardia e per il Paese». Da parte sua, il presidente Formigoni si è detto preoccupato che «il governo acceleri la svendita».
Se il mercato è il giudice più veritiero delle cose, ieri l’andamento del titolo Alitalia a Piazza Affari è stato eloquente: da un crollo del 6% registrato nelle prime battute di contrattazioni a una crescita dell’1,8% in chiusura, l’azione ne ha fatta di strada. La convinzione di Bombassei («La crisi riapre i giochi») è opposta e simmetrica alla tranquillità con cui Air France ha dichiarato di continuare i colloqui: «Il lavoro di approfondimento sta proseguendo secondo una tabella di marcia condivisa fra i gruppi di lavoro di Air France-Klm e di Alitalia e tutti i giorni ci sono riunioni a Roma e a Parigi - ha riferito a Reuters una fonte vicina alla trattativa -. Confermiamo la nostra forte determinazione a presentare nei tempi stabiliti l’offerta definitiva: nonostante la situazione politica, il dossier Alitalia continua a rimanere prioritario e l’offerta Air France-Klm risulta l’unica consistente come pubblicamente riconosciuto dal governo e dal management di Alitalia».
Intanto Air One mantiene intatto il suo pressing. «Il nostro progetto è sempre lì e speriamo che possa in qualche modo andare avanti» ha detto Corrado Passera, ad di Intesa Sanpaolo, finanziatore di Carlo Toto. Il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, ha auspitato che la crisi di governo non interrompa la vendita di Alitalia perchè «i margini di sopravvivenza sono stretti». Tuttavia, Bianchi ha osservato che la proposta riformulata dal gruppo Air One-Banca Intesa non «è mai stata valutata nella sua consistenza». Anche l’Anpac (piloti) ritiene «essenziale» che la vendita vada avanti: le risorse finanziarie sono sufficienti per pochi mesi.