Alitalia: la data «decisiva» è il 23 maggio

Sembra inarrestabile il calo del titolo Alitalia, che anche ieri in Borsa ha ceduto il 3,3% del suo valore, scendendo a 87 centesimi: non fanno bene alla compagnia le supposizioni legate alle offerte preliminari al vaglio del Tesoro. La procedura di vendita è avvolta nel massimo riserbo, si sa solo che entro una decina di giorni dovrebbero essere ammessi i partecipanti alla fase finale. Gli osservatori guardano tuttavia, come cruciale, alla data del 23 maggio, giorno in cui il consiglio presieduto da Berardino Libonati varerà i conti del 2006. A che livello si fermeranno ufficialmente le perdite? Saranno effettuate delle svalutazioni della flotta di proprietà? Ma soprattutto, in assenza di piano industriale e in presenza di perdite cospicue, i revisori certificheranno il bilancio? È recente la sospensione del giudizio di Deloitte & Touche su Eurofly, per motivi analoghi. La «continuità aziendale» è nelle mani, anche questa volta, della stessa Deloitte; nel caso in cui la continuità non venga accertata, le alternative porterebbero alla ricapitalizzazione oppure all’amministrazione controllata. Situazioni talvolta paventate per Alitalia, e che rappresentano la più realistica «via d’uscita» dalla procedura se gli offerenti si tirassero indietro o non fossero considerati idonei.
Quanto alle svalutazioni del patrimonio (ovvero della flotta, principale asset rimasto, per più della metà di proprietà), il cda recentemente ha espresso la sua intenzione di non procedere su questa strada: lo ha fatto in occasione dell’approvazione dei conti trimestrali al 31 dicembre 2006; ma lo ha dichiarato in maniera che appare chiara l’intenzione di tenere aperta tale possibilità. La flotta di proprietà è iscritta a libro per circa 2,7 miliardi di euro. Le svalutazioni, se fossero decise, riguarderebbero gli aerei non ipotecati: per gli altri si potrebbe altrimenti aprire un contenzioso con le banche che da quegli stessi beni sono garantite per un prestito di circa 400 milioni. Di pari entità sarebbe la portata delle possibili svalutazioni.