Alitalia, il decollo slitta a metà dicembre

Cai ammette che mancano ancora troppi passaggi e rimanda la partenza.
Scende in campo l’Antitrust: "Sui prezzi i viaggiatori non dovranno
rimpiangere il duopolio con Air One". Oggi l'incontro con le sigle sindacali, poi il cda varerà l'aumento di capitale

Roma - Settimana difficile per la nuova Alitalia, che vede allontanarsi il momento del decollo. Prima devono ancora compiersi molti passaggi importanti, tra cui il via libera dell’Antitrust. L’incontro è previsto per giovedì, ma il presidente dell’Authority, Antonio Catricalà, ha già le idee chiare e intende imporre, nel passaggio da Alitalia a Cai, il mantenimento di una larga scelta di tariffe a favore dell’utenza. Ci sono «consumatori sensibili al prezzo e quelli che possono spendere di più e che vogliono cambiare volo all’ultimo momento. Ma noi cercheremo - ha detto Catricalà - soprattutto a tutela delle fasce più deboli, di dare la possibilità di usufruire ancora dell’aereo che ancora non è stato sostituito dalla concorrenza del treno». E aggiunge: «Per legge non possiamo chiedere ad Alitalia di vendere gli slot, le rotte, faremo però in modo che i viaggiatori non debbano rimpiangere il vecchio duopolio Alitalia-Air One». Il presidente dell’Authority ha inoltre annunciato che non si prenderà tutti i 30 giorni previsti per la valutazione del dossier «perché abbiamo studiato prima» e che dunque si pronuncerà prima del 20 dicembre: una buona notizia, secondo fonti di Cai, ma non basta per garantire il rispetto della data del primo dicembre, inizialmente prevista per il passaggio di consegne dalla compagnia di bandiera pubblica alla nuova aviolinea guidata dal presidente Roberto Colaninno e dall’ad Rocco Sabelli.

Data che sembra destinata a slittare di un paio di settimane, tanto più che, oltre alla pronuncia dell’Antitrust italiano e di quello europeo, mancano ancora altri passaggi importanti.

Il primo appuntamento è quello tra ministero del Welfare, Alitalia e sindacati: le parti si incontreranno oggi pomeriggio nella sede del ministero di via Fornovo per raggiungere un accordo sulle procedure di mobilità dei 17.500 dipendenti della compagnia di bandiera.
Raggiunta l’intesa, Cai potrà iniziare le selezioni e l’assunzione dei circa 10.150 dipendenti che entreranno nell’organico della nuova Alitalia. Per domani è, poi, prevista la riunione del cda di Cai per stabilire le modalità dell’aumento di capitale sociale fino a 1,1 miliardi di euro deciso lo scorso 28 ottobre.

È, infatti, assolutamente necessario che gli azionisti mettano immediatamente mano al portafoglio visto che al momento del «closing» dell’operazione con l’Alitalia, la Cai dovrà sborsare 100 milioni. E prima di perfezionare il passaggio di consegne e iniziare a volare, Cai dovrà dimostrare all’Enac di avere a disposizione mezzi sufficienti a garantire le attività di volo per almeno tre mesi al netto di ogni ricavo.

Nel corso della settimana Cai dovrebbe poi perfezionare l’acquisizione di Air One da Carlo Toto. Negli ambienti della Cai, comunque, pur senza individuare una data precisa, si lascia intendere che si farà di tutto per far partire la nuova Alitalia il 15 dicembre e non durante le feste natalizie. È stato infine scongiurato, ricordiamo, lo sciopero proclamato per domani a seguito della precettazione decisa dal ministero delle Infrastrutture e Trasporti.