Alitalia dei valori

Cioè: ma nessuno dice niente al pupazzone? Va bene ignorarlo, va bene che il suo elettore medio ha la sensibilità di una cernia e la memoria di una carpa: ma l’avete sentito, il nostro ritaglio dei valori, che cos’ha detto ieri su Alitalia? Ha accusato il governo di aver «mandato sul lastrico cinquemila persone» mentre loro, anzi «noi», «avevamo trovato una soluzione e un compratore che salvavano il personale». Ah sì? E sarebbe? Quale soluzione aveva trovato, il nostro esperto in balle di fieno? È chiaro, parla di Air France, la soluzione del governo Prodi cui apparteneva. Ora: andate a vedervi quello che il pupazzone pochi mesi fa diceva e pensava (si fa per dire) circa la mirabolante soluzione che adesso rivendica come propria. Allora. Il 17 marzo scorso, per essere precisi, l’esperto in balle da fieno spiegava che «quella di Air France è un’offerta umiliante, un danno per la compagnia, per le maestranze, per il Paese», una proposta «finalizzata unicamente al profitto dell'offerente che umilia un hub importante come Malpensa, che da solo vale dieci volte Alitalia e nei confronti del quale dovremmo tutti impegnarci per salvaguardarne le potenzialità». A parte l'italiano da incubo, vediamo che quando c’è da corteggiare frustrati, invasati e gente che sta male (quella che teme un licenziamento) il pupazzone non ha vergogna: non sa proprio che cos'è.