Alitalia dice sì ad Air France-Klm E da oggi inizia a volare davvero

RomaAir France-Klm, come previsto, sarà il partner industriale di Alitalia. Il consiglio di amministrazione della compagnia guidata da Roberto Colaninno e Rocco Sabelli ieri ha accettato l’offerta del gruppo franco-olandese.
Nel dettaglio, Air France-Klm pagherà 323 milioni di euro per rilevare il 25% di Alitalia. Il sovrapprezzo pagato da Parigi per la propria quota è di 40 milioni. L’investimento transalpino si aggiungerà agli 1,1 miliardi già versati dai soci italiani del vettore. I francesi saranno rappresentati da tre componenti nel consiglio di amministrazione che ne prevede 19, in comitato esecutivo la rappresentanza scende a 2 su 9. Il gruppo di Jean-Cyril Spinetta, che nell’operazione è sta assistito da Lazard, Mediobanca e da Francesco Mengozzi, non sarà determinante negli organi di governo.
L’intesa siglata ieri dovrebbe consentire ad Alitalia di raggiungere sinergie dall’ottimizzazione della rete di destinazioni e dalla gestione dei ricavi per 720 milioni di euro in tre anni. Se almeno il 50% delle sinergie attese non sarà conseguito, Alitalia potrà avvalersi di una clausola di recesso dall’alleanza. A tale scopo sarà nominato un partnership manager, un responsabile delle strategie comuni ai due gruppi che resterà in carica tre anni e sarà designato a rotazione dalla compagnia italiana o da Air France-Klm. Secondo il gruppo franco-olandese, l’accordo avrà un effetto accrescitivo sugli utili a partire dal secondo anno.
Ieri sera l’Enac ha consegnato le licenze alla nuova compagnia. Lunedì prossimo è in calendario l’assemblea straordinaria dei soci di Alitalia, convocata a ratificare l’intesa che, tuttavia, entrerà in vigore solo dopo il via libera delle autorità antitrust, quello dell’Unione Europea potrebbe arrivare entro fine marzo. Insomma, tutto come previsto anche se l’ad Rocco Sabelli ha voluto sottolineare che la scelta del partner è avvenuta nell’ambito di un «percorso trasparente» al termine del quale «Air France-Klm ha mostrato determinazione e convinzione che gli altri due (Lufthansa e British Airways) non hanno avuto». I tedeschi non hanno presentato un’offerta, ha spiegato, anche se Lufthansa ha reso noto di non aver ricevuto la documentazione necessaria per farlo e che vuole verificare l’impatto della nuova alleanza sul traffico aereo in Italia.
Anche se la politica e, in primo luogo, il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, non ha fatto mancare la propria benedizione alla nuova realtà che da oggi prende il volo. «Il decollo della nuova Alitalia è un successo non solo e tanto per il governo ma per il Paese», ha dichiarato il ministro. Ottimista anche il responsabile Corporate di Intesa Sanpaolo, Gaetano Micciché, «regista» dell’operazione assieme al tandem Colaninno-Sabelli. «Grazie all’ampliamento strategico dell’alleanza con Air France-Klm, Alitalia vede rafforzato il suo ruolo nel principale network aereo mondiale», ha detto. Da oggi si può volare.