Alitalia «dimentica» i viaggiatori dirottati

Fabrizio Graffione

Quasi sei ore e 270 euro di taxi, oltre al normale costo del biglietto aereo, per raggiungere Genova da Roma con Alitalia. È l'odissea di alcuni dei passeggeri dello sfortunato volo AZ 1385 partito alle 20.30 da Fiumicino, con dieci minuti di ritardo, domenica e che sarebbe dovuto atterrare al Cristoforo Colombo alle 21.20. Il velivolo è stato dirottato su Milano Malpensa causa nubi basse, ma, secondo alcuni nostri lettori che viaggiavano con Alitalia, nessuno della compagnia aerea di bandiera si è preoccupato di loro e li ha lasciati a terra in Lombardia assetati e affamati. Nessuno ha pensato ad organizzare un servizio di bus navetta per il rientro a Genova, previsto per legge. Nessuno li ha attesi in aeroporto a Malpensa per spiegare loro cosa dovessero fare. Anzi, un funzionario della Sea avrebbe suggerito di prendere il taxi.
Dall'altra parte l'Alitalia smentisce tutto o quasi. Conferma che i parametri di atterraggio che comprendono le condizioni meterologiche, sono differenti da compagnia a compagnia. Non smentiscono che altri voli di Airone, Air France, Lufthansa, Ryan Air, siano atterrati domenica a Genova. Confermano, invece, che l'assistenza a terra a Malpensa sia stata offerta ai passeggeri sia dell'AZ 1385, sia del volo successivo da Roma per Genova, ugualmente dirottato sullo scalo milanese.
«Ai passeggeri abbiamo offerto la cena - spiegano all'ufficio stampa di Alitalia - così come, per chi ha scelto di dormire a Milano e proseguire il giorno dopo il viaggio, abbiamo offerto la stanza d'albergo gratuitamente. Inoltre il nostro addetto stava al piano superiore dell'aeroporto per organizzare i bus navetta con Genova. Dei passeggeri appena arrivati si sono occupati i funzionari della Sea che hanno spiegato come e dove prendere i mezzi messi a disposizione da Alitalia. Il primo è stato organizzato per le 23,15. L'altro un'ora dopo, considerato che c'erano anche i passeggeri del volo successivo. Forse alcuni passeggeri non avevano dimestichezza coi ritardi dei voli e i meccanismi di rientro a destinazione. Noi ci siamo comportati correttamente».
«Non è vero - ribatte Matteo Bassetti, tessera Alitalia e frequent flyer del club Ulisse - prima di tutto siamo atterrati a Malpensa alle 21.45 e, anche se avessero messo a disposizione un bus navetta alle 23.15, sarebbe comunque un'ora e mezza di ritardo. Con me c'era anche Riccardo Garrone che si è dovuto noleggiare, insieme a quattro amici, un'auto per tornare a Genova. Quando siamo scesi non c'era nessuno di Alitalia a darci indicazioni. Abbiamo chiesto ai funzionari Sea che, dopo ben 40 minuti, ci hanno indirizzato a Malpensa 2000. Qui abbiamo aspettato un'altra mezz'ora prima di avere notizie. Qualcuno ha pure chiamato la polizia per intervenire sui funzionari Alitalia. C'erano decine di persone a dir poco arrabbiate. Alle 23.15 non c'era nessun bus navetta. Quindi il funzionario Sea che si è dimostrato gentile, ci ha detto che stavano ancora cercando un mezzo disponibile e che forse ne avevano trovato uno, ma gli dovevano gonfiare le gomme. Roba da Terzo mondo. Quindi, poco prima di mezzanotte, insieme a un'anziana sofferente e ad altri tre viaggiatori, siamo stati costretti a prendere il taxi e a spendere 270 euro».
Alcuni clienti di Alitalia hanno annunciato esposti e denunce alla magistratura e alle associazioni dei consumatori. Pretendono indietro i soldi del biglietto e del taxi, senza contare i danni. «Non c'era una bufera o un evento catastrofico naturale su Genova - spiega Bassetti - altri aerei di Lufthansa, Air France, Airone, Ryan air, mi risulta siano atterrati domenica. È una vergogna che la compagnia di bandiera tratti così i suoi viaggiatori».