Alitalia, diplomazie a lavoro: mercoledì nuovo incontro azienda-sindacati

Il governo conta di poter convincere Air France a sedersi nuovamente al tavolo del
negoziato e le prossime ore saranno decisive per il futuro della compagnia di bandiera

Roma - Diplomazie al lavoro per ricucire lo strappo e riprendere così il confronto interrotto nei giorni scorsi: il governo conta di poter convincere Air France a sedersi nuovamente al tavolo del negoziato e le prossime ore saranno decisive per il futuro di Alitalia. Il sottosegretario alla presidenza Enrico Letta ha confermato che ci sono contatti in corso in queste ore con Parigi: "Non vogliamo immaginare scenari drammatici, ma certo l’alternativa a un’intesa positiva con Air France - ha spiegato - non è un alternativa rosea, ecco perchè fino in fondo vogliamo cercare di trovare questa intesa"

Il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani ha dal canto suo spiegato che "è importante cercare di capire se questa rottura che c’è stata nelle trattative sia da considerarsi definitiva o se ci sia uno spazio per riprendere un terreno d’accordo. In queste ore stiamo verificando questo". Anche i sindacati, ha precisato il vicepremier Massimo D’Alema, vorrebbero riprendere il confronto. E quindi, in attesa di novità, i rappresentanti dei lavoratori hanno incontrato oggi stesso i vertici dell’azienda e hanno ribadito la loro posizione: il segretario nazionale della Filt Cgil Mauro Rossi ha spiegato che le esigenze da loro indicate "restano ma sono negoziabili".

Insomma, "nessun passo indietro", resta allo stesso tempo la volontà di aprire un confronto. Il prossimo "round" tra Alitalia e sindacati sul piano industriale messo a punto dall’ex presidente, Maurizio Prato è previsto per mercoledì prossimo 9 aprile alle 11, dopo la riunione del Cda dell’aviolinea che martedì dovrebbe garantire la continuità aziendale. La trattativa insomma proseguirà per mettere a punto le necessarie operazioni per realizzare a pieno il piano industriale.

Nel corso dell’incontro di oggi, i rappresentanti dei lavoratori avrebbero lamentato il comportamento dei dirigenti che, nelle manifestazioni di ieri, hanno appoggiato il piano Air France cercando di delegittimare le organizzazioni sindacali. Su Alitalia, restano alti i toni anche della polemica politica: D’Alema ha criticato l’appello di Berlusconi agli imprenditori di offrire una "fiche" per Alitalia. La fiche, ha detto il vicepremier, va bene "per giocare a poker, sulla pelle dei lavoratori e degli interessi del Paese. È veramente una cosa vergognosa". Pronta la replica del candidato premier del Pdl: "D’Alema ne dice tante...".

Anche Veltroni è intervenuto facendo notare che "il dossier Alitalia, per cinque anni, è stato sul tavolo della destra che non ha risolto il problema e si sono buttati 2,5 miliardi di euro, e ancora oggi si cerca di impedire la soluzione". Il titolo dell’aviolinea resta sospeso in Borsa fino all’8 aprile (compreso), quando sarà pronta la ricognizione sulla situazione patrimoniale e finanziaria della società

Alitalia e sindacati si incontreranno il 9 aprile per discutere l’eventuale attuazione del piano "stand alone" che era stato messo a punto dall’ex presidente, Maurizio Prato, secondo una fonte sindacale. L’8 aprile è previsto un cda Alitalia. Al momento le trattative con Air France per la cessione del 49,9% di Alitalia in mano al Tesoro sono interrotte. "Ci sarà un nuovo incontro mercoledì dopo il cda sulla continuità aziendale. Acquisita la continuità si proseguirà a fare il confronto su quello che c’è da fare per attuare ed eventualmente ottimizzare il piano Prato", ha riferito stamani una fonte sindacale a margine di un incontro con l’azienda.