Alitalia, ecco i tagli alla flotta previsti da Parigi

Preoccupazione tra i lavoratori per gli esuberi Mobilità infragruppo

da Milano

Air France-Alitalia, il giorno dopo gli incontri romani di Jean Cyril Spinetta. Ai piani alti dei sindacati gira un foglio con poche, sintetiche previsioni del piano industriale raccolte nel corso degli incontri aziendali delle ultime settimane. Numeri riservati. Le cifre allarmano, a cominciare da quelle sulla flotta. Oggi Alitalia possiede in tutto 181 aerei (158 di corto e 23 di lungo raggio). Le previsioni di Air France indicherebbero già per il 2008 una riduzione di 34 velivoli: con l’uscita di tre B767 (lungo raggio), 19 Md80, 10 Atr e due Embraer (corto). Un ridimensionamento pesante che non finirà qui: nel 2010 la flotta sarà composta da 141 aerei (121 di breve e 20 di lungo raggio), quindi il taglio aumenterà a 40 macchine, oltre il 22%. «Come si può sostenere - si agita un rappresentante dei naviganti che chiede di non essere citato - che questo è un piano di rilancio?». Solo dal 2013 partirebbe un rafforzamento, e per il 2015 la flotta sarebbe composta da 156 aerei, 130 di corto e 26 di lungo raggio.
Gli altri tagli sono consequenziali. Tre B767 in meno, da subito, significa la chiusura di tre rotte: si tratta di Shanghai, Delhi e Mumbay, destinazioni oggi servite da Malpensa, che non saranno trasferite a Roma. I tre voli oggi registrano un fattore di riempimento pari, rispettivamente, all’86% le prime due e all’81% la terza (dati Sea), con una richiesta che cresce in proporzione ai successi delle economie asiatiche. Quanto al personale, con la riduzione dei velivoli la contrazione degli equipaggi è pari a circa 460 piloti e 800 assistenti; Air France ha parlato fin qui di 1.750 esuberi, senza però specificare la ripartizione per categorie. Il piano prevederebbe comunque la «circolarità» dei dipendenti all’interno del gruppo (da intendere come l’intero gruppo Air France) e in questo si riconosce uno dei motivi in virtù dei quali l’Anpac, il sindacato piloti con più aderenti, si è sempre schierato a favore dall’acquisizione da parte di Air France. Prevista poi la partecipazione dei dipendenti agli eventuali utili, che sarebbero però previsti non prima del 2010-2011.
Infine, gli investimenti. Dopo i 750 milioni immediati è prevista una cadenza di capitalizzazioni (crescenti) quinquennali: 1,2 miliardi al 2012, altri 2,3 miliardi al 2017, altri 3 al 2022. In tutto, 7,25 miliardi, ma che saranno versati in tempi biblici.