Alitalia, Enac conferma: "Licenza fino a marzo"

L’Enac ha confermato la licenza
provvisoria di volo per Alitalia. Fantozzi: "L'ente tiene conto della riproposizione da parte di
Cai dell’offerta per l’acquisto di alcuni asset del gruppo&quot;. Tajani: &quot;Serve discontinuità&quot;. <a href="/a.pic1?ID=294606" target="_blank"><strong>Gli allievi Skymaster, esuberi mai assunti</strong></a> di <em>Francesco Cramer</em>

Roma - L’Enac ha confermato la licenza provvisoria di volo per Alitalia. Il commissario straordinario della compagnia, Augusto Fantozzi, ha spiegato che ciò è avvenuto tenuto conto della riproposizione da parte di Cai dell’offerta per l’acquisto di alcuni asset del gruppo Alitalia.

Licenza provvisoria per l'Enac La licenza provvissoria di volo di Alitalia è stata prorogata fino al primo marzo 2009. Ieri da parte dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), riferisce il commissario, è stata ricevuta una comunicazione "con cui si conferma, tenuto conto della recente riproposizione da parte di Cai, Compagnia aerea italiana, dell’offerta per l’acquisto di alcuni asset del Gruppo Alitalia, il provvedimento emanato dallo stesso lo scorso 2 settembre relativo al rilascio della licenza provvisoria ad Alitalia con validità sino al 1 marzo 2009". Nella comunicazione inviata, sottolinea il commissario, "l’Enac ricorda che tra le condizioni per il rilascio della licenza provvisoria vi è la verifica mensile dei requisiti economico-finanziari di Alitalia". Tale verifica è attualmente in corso presso le strutture competenti dell’Enac, sulla base delle informazioni fornite da Alitalia lo scorso 25 settembre.  

Bonanni: "Partner straniero è d'obbligo" Un partner straniero per Alitalia "è d’obbligo perchè nessuno può giocare da solo", secondo il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, convinto che in questo settore le alleanze commerciale siano "davvero importanti". "Dopo l’accordo - ha detto stamani Bonanni a Perugia - del cui risultato siamo davvero soddisfatti, Alitalia deve riprendersi tutto il terreno perso nel corso dei decenni, mettendo a frutto, con un proprio percorso, il mercato del volo e ripristinando tutte le rotte intercontinentali".

Tajani chiede discontinuità Bruxelles potrà dare luce verde all’operazione di salvataggio di Alitalia solo se ci sarà una inequivocabile "discontinuità" tra la vecchia e la nuova compagnia. Il vicepresidente della Commissione europea responsabile per i Trasporti, Antonio Tajani, ha ripetuto che la società che sarà gestita dalla Cai dovrà assumere i suoi dipendenti con "nuovi contratti di lavoro", che dovrà essere più piccola rispetto all’attuale Alitalia e che la cessione dei suoi asset dovrà avvenire a prezzi di mercato. "Solo se queste condizioni saranno realizzate - ha ribadito in sostanza Tajani - la nuova compagnia potrà non essere considerata l’erede della vecchia e potrà quindi non accollarsi i debiti di Alitalia, nonché gli eventuali oneri derivanti dal prestito ponte da 300 milioni che le è stato concesso dal governo". Un prestito sul quale, ha ricordato ancora il commissario, "Bruxelles ha aperto una procedura d’investigazione per verificare se si tratta di un aiuto di Stato che viola le norme Ue".