Alitalia, entro il 14 l'offerta Air France Sindacati spaccati

Gli esuberi previsti sarebbero in linea con il piano della compagnia: 1.700. L’offerta sarà subordinata all’accordo con
Alitalia, il governo, l’antitrust Ue e i sindacati. Prato: "Soluzioni non traumatiche"

Roma - L’offerta vincolante su Alitalia da parte di Air France Klm verrà presentata tra il 13 e il 14 marzo. Lo riferiscono fonti sindacali nell’ambito dell’incontro in corso alla Magliana con il presidente della compagnia, Maurizio Prato. Le stesse fonti, in relazione al piano di Air France Klm, riferiscono che gli esuberi previsti sono in linea con il piano Prato, cioè 1.700, e che l’obiettivo è avere l’accordo di tutti i soggetti in causa. Entro Pasqua si cercherà un accordo quadro sui temi ancora allo studio da parte di Air France Klm con Az Servizi, il costo del carburante, il settore cargo, e i contenziosi legali. L’offerta di Air France Klm sarà subordinata all’accordo con Alitalia, il governo, l’antitrust Ue e i sindacati.

Prato: "Soluzioni non traumatiche" Il presidente di Alitalia, Maurizio Prato, ha presentato le linee del possibile accordo con Air France indicando che prevedrà "soluzioni non traumatiche", e che gli esuberi previsti saranno "in linea con il piano" di sopravvivenza già varato dalla compagnia italiana. Prato ha anche confermato che resta fermo l’obiettivo del gruppo franco-olandese di arrivare ad una offerta definitiva entro il 13/14 marzo.

Anpac e Uil soddisfatti Le indiscrezioni sull’incontro sono state confermate dal presidente dell’Anpac, Fabio Berti e dal segretario nazionale della UilTrasporti, Marco Veneziani. Riguardo alle questioni da affrontare, il presidente dell’Anpac ha spiegato che occorre rifare i conti alla luce dell’aumento del costo del carburante e bisogna esaminare il contenzioso riguardo alle sorti di Volare (dopo la sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la gara) e le azioni legali della Sea, la Società di gestione dell’aeroporto di Malpensa, che ha avanzato una richiesta di indennizzo per la riduzione dei voli Alitalia sullo scalo milanese. Un ulteriore elemento ancora all’esame riguarda il cargo alla luce dei grandi problemi di tutte le aviolinee europee causati dai bassi prezzi offerti per il trasporto merci da parte dei vettori asiatici. Berti ha infine riferito che il presidente dell’Alitalia ha reso noto che nonostante la crisi di liquidità, i conti dell’aviolinea segnano una netta inversione di tendenza (in positivo) grazie alle azioni del piano di sopravvivenza già operative.

La trattativa Veneziani ha riferito che il prossimo 10 marzo si dovrebbe riunire il consiglio di amministrazione del gruppo Air France-Klm per approvare l’offerta vincolante che dovrebbe essere presentata tra il 13 e il 14 marzo. Dopodichè si dovrebbe cercare un accordo quadro che si spera verrà raggiunto intorno alle vacanze pasquali. Per il perfezionamento dell’operazione, dopo la presentazione dell’offerta, il gruppo franco-olandese richiede il consenso dei sindacati, del Governo e dell’Autorità Antitrust europea.

Cgil e Cisl: no al prendere o lasciare Cgil e Cisl non firmeranno "accordi a prescindere". A metterlo in chiaro sono stati i segretari nazionali di Filt-Cgil e Fit-Cisl, Mauro Rossi e Claudio Genovesi, al termine dell’incontro con Prato. Una riunione che i due sindacalisti hanno definito interlocutoria e che non è servita a fare chiarezza su quelli che rimangono i nodi più problematici di un’eventuale acquisizione di Alitalia da parte di Air France-Klm. "Quello di oggi - ha riferito Rossi - è stato un incontro povero perchè Prato non può prendere impegni ma solo riferire. Per questo, sono preoccupato perchè non è chiaro il destino di Alitalia servizi e quello che ormai è certo è che Air France farà un’offerta senza il confronto con le organizzazioni sindacali. Siamo aperti al dialogo ma non possiamo assolutamente accettare questa logica del prendere o lasciare". Tra le condizioni che Air France pone, ha spiegato Rossi, c’è il via libera, oltre che del governo e delle Autorità antitrust, anche di quello delle organizzazioni sindacali. "Ma è impensabile - ha puntualizzato - che questa condizione possa essere soddisfatta con una trattativa di pochi giorni".

Sindacati spaccati Si conferma dunque la spaccatura esistente all’interno del fronte sindacale: in particolare, da un lato, la linea dura di Cgil e Cisl, preoccupate soprattutto per il futuro di Alitalia Servizi, e dall’altro il partito favorevole ad Air France, che vede in prima fila le associazioni professionali di Anpac, Ampav e Avia e la Uil Trasporti.