Alitalia, Fantozzi cerca investitori La Cgil: trattiamo se lui fa il mediatore

Epifani: "Siamo pronti a sederci alla trattativa per Alitalia se a prenderla in mano è il commissario straordinario. Telefonerò al premier". Bonaiuti: "Non ci risultano telefonate". Bossi: "I sindacati hanno sbagliato, era un prendere e lasciare". Fantozzi cerca acquirenti: pubblicherà sui giornali una sollecitazione a presentare un'offerta alternativa. I piloti: sì all'iniziativa

Roma - "Sì, siamo pronti a sederci alla trattativa per Alitalia se a prenderla in mano è Fantozzi che può svolgere un ruolo terzo". Lo ha detto il leader Cgil Guglielmi Epifani a 'in Mezz'orà rispondendo a Lucia Annunziata. "Non ci siamo mai alzati" ha detto Epifani. "Non sono il signor No. Mi voglio impegnare per trovare una soluzione positiva alla vicenda Alitalia". "Ci sono assonanze tra quello che succede al tavolo su Alitalia e il documento di Confindustria sui contratti" ha aggiunto Epifani sottolineando ancora su Alitalia, che "non si può far fallire l'azienda ma cercare ogni alternativa possibile". "Abbiamo detto sì a 7.000 esuberi, in un momento di segnali di crisi dappertutto, non bisogna dimenticarlo". Sulla vicenda Alitalia "ho parlato con tutti, istituzioni, politica, centro-destra, centro-sinistra perché le partite così vanno affrontate in questo modo. Mi rammarico solo ho cercato il presidente del Consiglio ma non ha risposto", dice ancora il segretario della Cgil. "Ma rifarò quella telefonata perché bisogna stabilire un rapporto diretto, sentirsi e ascoltarsi" ha aggiunto.

La replica del ministro Matteoli Nell'attuale fase della vicenda Alitalia "il governo può intervenire solo se i sindacati che non hanno condiviso il progetto Cai prendano atto della realtà e del tempo scaduto e lo accettino". Lo afferma il ministro dei Trasporti Altero Matteoli replicando al leader Cgil Guglielmo Epifani. "Allora - aggiunge il ministro - il governo farà tutto quanto è possibile per tentare di convincere Cai a riproporre la sua offerta. E' chiaro che spetterà a Cai accettare o meno". A Epifani Matteoli ricorda un "tassello decisivo sull'iter della trattativa: il ritiro dell'offerta della cordata italiana arrivato dopo il 'no' di alcune sigle sindacali, che inspiegabilmente non colgono la realtà dei fatti, ovvero che la compagnia di bandiera è giunta a pochi giorni dal fallimento". "Non è vero poi - aggiunge Matteoli in una nota replicando alle parole di Epifani nel corso della trasmissione 'In mezz'orà - che il governo non abbia svolto un ruolo terzo nella vertenza. Auspico un ravvedimento di chi ancora indugia in posizioni rigide. Non si vuole una resa ma un gesto di responsabilità e di realismo che aprirebbe prospettive positive anche per quei lavoratori a cui ora si chiede un sacrificio".

Bonaiuti: "Telefonate? Non ci risulta" "Sono noti a tutti il rispetto e la cortesia con cui Berlusconi si comporta sempre nei confronti di tutti i suoi interlocutori. In questo caso, non è stata comunicata al presidente alcuna chiamata da parte del leader della Cgil, Epifani". Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti risponde al leader sindacale che, durante l'intervista a 'In Mezz'orà su Rai 3, aveva reso noto di aver cercato telefonicamente, senza successo, il presidente del Consiglio.

Bossi: "I sindacati faranno un passo indietro" "Secondo me faranno un passo indietro i sindacati e noi ce lo auguriamo, perché per Malpensa arriveranno sì i tedeschi di Lufthansa ma ci serve anche Alitalia". Lo ha detto Umberto Bossi, ministro delle Riforme e segretario della Lega Nord, interpellato su Alitalia a Varese a margine della festa per i 120 anni del quotidiano La Prealpina. Quanto alle responsabilità del fallimento della trattativa con la Cai, Bossi ha una certezza: "Chi ha sbagliato? I sindacati hanno sbagliato".
 "Il sindacato non ha capito che questa non è una trattativa normale, è una questione di vita o di morte. Qui si perde o si lascia", ha detto ancora Bossi ad Arona  prima di partire a bordo di un battello per una gita sul Lago Maggiore in occasione del suo sessantasettesimo compleanno. Ribadendo quanto detto stamani a Varese, Bossi si è detto piuttosto ottimista: "Mi auguro, e che credo che alla fine il sindacato capirà e farà un passo indietro. Questa non è una trattativa normale e merita un atteggiamento particolare". Quanto a Malpensa, Bossi ha aggiunto: "Noi abbiamo sempre sostenuto Malpensa perché ha bisogno di aerei. Anche quelli dell'Alitalia. Io sono stato favorevole a mandare un mio uomo a trattare con i tedeschi della Lufthansa. La cosa peggiore è fare fallire l'Alitalia. Tutto il resto viene dopo. Sarebbe mettere sulla strada piloti e un sacco di gente. Un gravissimo errore. Certo, l'Alitalia è importante per Malpensa perché i suoi aerei danno vitalità all'aeroporto".

Fantozzi: offerta a caccia di compratori Il commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, continua la sua azione di esploratore per individuare alternative al progetto di Cai per il momento naufragato, per l'opposizione di sei sigle sindacali. Martedì verrà pubblicata su tre giornali italiani e su un quotidiano finanziario internazionale una sollecitazione a presentare, entro il prossimo 30 settembre, manifestazioni di interesse da parte di soggetti in grado di garantire la continuità del servizio per uno o più rami di azienda del gruppo Alitalia. Secondo quanto si apprende i soggetti interessati, partendo dalla situazione normativa già garantita dal Governo nel corso della trattativa con Cai, dovranno inviare manifestazioni di interesse dettagliate per i settori nei quali si articola il gruppo Alitalia (spa, airport, express, servizi e Volare) individuando anche il numero dei dipendenti coinvolti nel progetto. I contenuti della sollecitazione messa a punto da Fantozzi verranno pubblicati domani anche sul sito della compagnia aerea.

I piloti: sì all'iniziativa "Completamente d'accordo" con l'iniziativa del commissario straordinario Fantozzi, è anche l' Anpac, il maggiore sindacato dei piloti. "Una decisione più che condivisibile che permette ai soggetti interessati di poter fare un'offerta" è il commento del vicepresidente Stefano De Carlo. Alla sollecitazione pubblica di Fantozzi "si dovrebbe però affiancare - secondo l' Anpac - una manifestazione del governo che affermi in modo chiaro di non avere - o eventualmente avere - preclusioni a un' altra offerta, fosse anche di una compagnia straniera". Il governo infatti, prosegue De Carlo, "deve uscire dall' ambiguità. In questi giorni abbiamo assistito al ripetersi di dichiarazioni dello stesso premier e dei suoi ministro sul fatto che l' alternativa alla Cai è solo il fallimento. Questo, dal punto di vista giuridico, non è la verità". Identica la posizione dell'Unione piloti. "Se il mercato può rispondere è il mezzo migliore per far uscire eventuali disponibilità" dice Roberto Spinazzola, segretario generale della Up che aveva "sollecitato a sua volta il commissario a un'iniziativa del genere"

In Israele sequestrati conti bancari per un debito I conti bancari e proprietà dell'Alitalia in Israele sarebbero stati posti sotto sequestro su richiesta dell'ente aeroportuale israeliano a causa di un debito di mezzo milione di dollari (350 mila euro). Lo ha riferito oggi in esclusiva il locale quotidiano finanziario The Marker. La direzione dell' Alitalia in Israele ha riferito di non aver finora ricevuto alcun avviso da parte delle autorità competenti. Secondo The Marker, la richiesta di sequestro è stata approvata lo scorso venerdì dal tribunale di Tel Aviv. Il passo dall' ente aeroportuale è stato deciso, secondo il giornale, dopo l' annuncio del responsabile della gestione commissariale della compagnia in Italia che saranno onorati solo i debiti dell'Alitalia maturati dal 29 agosto scorso in poi. Il sequestro riguarda oltre i conti bancari, anche automezzi e due motori d'aereo dell'Alitalia che si trovano nei depositi dell' Industria Aeronautica.