Alitalia, Fantozzi: debiti per 2,3 miliardi Piloti e hostess malati

Ieri "indisposti" 70 tra comandanti e primi ufficiali, quando sabato 8 erano 30. "Scorciatoia" per evitare le sanzioni per scioperi illegali: i
certificati sarebbero raddoppiati da una settimana all’altra. <a href="/a.pic1?ID=306565" target="_blank"><strong>Anche oggi disagi</strong></a>. Il commissario straordinario:<strong> </strong><a href="/a.pic1?ID=306572" target="_blank"><strong>primo dicembre il decollo di cai, data non rinviabile</strong></a>

Il nesso sembra diretto: viste le incognite sanzionatorie che stanno accompagnando le agitazioni sindacali, il personale dell’Alitalia ha imboccato la scorciatoia, ovvero si dà malato. Ne dà notizia, con un comunicato ufficiale, la stessa compagnia, che parla di «consistente aumento delle assenze per malattia», e lo confermano fonti confidenziali secondo le quali, nell’arco di una settimana, il ricorso al certificato medico è più che raddoppiato tra piloti e assistenti di volo; ieri comandanti e primi ufficiali indisposti sono stati 70, quando sabato scorso, 8 novembre, erano una trentina.
Concluso lo sciopero selvaggio dei comitati di base, che ha acutizzato la situazione spingendo vari esponenti politici e di governo a invocare sanzioni penali, continua invece lo «sciopero bianco» (e cioè la pedissequa e rigorosa applicazione delle regole contrattuali) delle sigle non confederali che non hanno sottoscritto il contratto con Cai (Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl); ma sull’azione di questa parte del personale, che non parla di «sciopero», ma si richiama al rigoroso controllo delle norme di sicurezza nell’interesse dei passeggeri, pesa il giudizio della Commissione di garanzia sugli scioperi (presieduta da Antonio Martone), che se riterrà che di sciopero illegale si tratta procederà con le relative sanzioni. Meglio, dunque, la malattia.
Rispondendo a precise richieste dell’Enac, ieri la compagnia commissariata ha diffuso una nota per comunicare che, «a causa del persistere del comportamento anomalo nelle procedure operative nonché del consistente aumento delle assenze per malattia di una parte del personale di volo, si sta procedendo a un piano di riduzione dell’operativo per tutta la prossima settimana al fine di limitare il più possibile l’impatto e i disagi per i nostri clienti. Inoltre, si sta attivando anche un programma di riprotezione su altri voli per i passeggeri coinvolti nella nuova programmazione del network. I voli non operativi per la settimana saranno resi noti da domani (oggi, ndr) sul sito Internet www.alitalia.it (link «“tato del volo"), oltre che attraverso il palmare (mobile.alitalia.it) oppure attraverso il call center (062222)». Non è ancora disponibile il piano dei voli della prossima settimana. Ma dando indicazioni sulla reperibilità delle informazioni e sulla riprotezione dei passeggeri Alitalia ha inteso dare risposta alle sollecitazioni arrivate dall’Enac che, in caso di incapacità della compagnia a mantenere inalterato il proprio operativo, potrebbe sempre sospendere la licenza provvisoria con la quale Alitalia sta operando.
Quanto ai disagi, anche ieri, che pur non era un giorno lavorativo, se ne sono registrati parecchi: in serata solo all’aeroporto di Fiumicino era salito a 51, tra arrivi e partenze, il numero di voli cancellati Alitalia, 32 voli soppressi in arrivo e 19 in partenza. Numerosi i ritardi, alcuni superiori all’ora, con punte fino alle quattro ore. Nel corso dell’intera settimana, i voli cancellati sono stati circa 400, su un totale di circa 2.500.
Va ricordato, comunque, che l’operativo di Alitalia è già ridotto rispetto al passato: dai 700 voli giornalieri precedenti il piano Prato di sopravvivenza, oggi decolli e atterraggi sono circa cinquecento.