Alitalia, Formigoni: "Malpensa hub privilegiato" Marrazzo e Alemanno: "Cai smentisca subito"

Lotta aperta fra i due hub. Il
presidente lombardo incontra Sabelli e dice: "Per Cai Malpensa
sarà l’aeroporto di riferimento". Marrazzo invita a smentire e Alemanno dice: "Inaccettabile questa supremazia". Alitalia, intesa sulla la mobilità. E Anpac e Avia firmano il "lodo Letta"

Roma - Malpensa-Fiumicino. E' lotta aperta fra i due principali hub del Belpaese. Uno scontro politico in piena regola per la supremazia nei confronti della Nuova Alitalia. Ad aprire il confronto è  il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che questa mattina ha incontrato l’amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli. "Per Cai - ha spiegato - Malpensa sarà l’aeroporto di riferimento e privilegiato". Immediata la replica del presidente della Regione Lazio, Antonio Marrazzo, e del sindaco capitolino, Gianni Alemanno, che hanno invitato la Newco a smentire: "Altrimenti si apra subito un tavolo col governo".

Formigoni in campo per Malpensa "Per Cai Malpensa sarà l’aeroporto di riferimento e privilegiato", ha detto Formigoni. "Cai - ha spiegato il governatore lombardo - ha fatto una scelta irrevocabile. Malpensa sarà l’aeroporto di riferimento". Formigoni haprecisato che la scelta di investire su Malpensa è "irrevocabile" qualunque sia il partner internazionale di riferimento: "Questa è la decisione presa da Cai". E ancora: "Cai ha scelto di investire su Malpensa e di farlo diventare aeroporto di riferimento. Se oggi si dovesse chiedere a quattro specialisti su cosa è un hub credo che avreste quattro risposte diverse". L’ad di Cai ha, infatti, spiegato che la scelta di investire su Malpensa come aeroporto di riferimento è dovuta al fatto che è al Nord e, in particolare in Lombardia, che si concentra il mercato. "Al nord - ha spiegato Formigoni - ci sono molti aeroporti perchè è qui che si concentra maggiormente il mercato, soprattutto quello business. È necessaria una razionalizzazione degli aeroporti ma puntando su Malpensa come aeroporto di riferimento".

Alemanno: "Inacettabile questa supremazia" Immediata e secca la reazione del sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che attacca duramente la posizione espressa dal governatore lombardo. E' una lotta a distanza fra i due principali hub del Belpaese. "Qualsiasi supremazia di Malpensa su Fiumicino è inaccettabile e infondata - ha attaccato il titolare del Campidoglio - ne parleremo con Cai al Tavolo interistituzionale convocato per il 15 dicembre ma deve essere chiaro che bisogna garantire una effettiva parità fra lo scalo di Malpensa e quello di Fiumicino".

Marrazzo: "Cai smentisca" Sulla stessa linea di Alemanno anche il presidente della Regione Lazio, Antonio Marrazzo, che invita Cai a smentire immediatamente la posizione di Formigoni. "Qualora rispondesse al vero quanto affermato da Formigoni - ha spiegato Marrazzo - ha detto Marrazzo parlando a margine della presentazione del marchio alimentare di qualità ’Colossellà - da un lato una smentita della Cai, che finora ha sempre detto che avrebbe mantenuto un alto profilo per Fiumicino". Dall’altro, se l’azienda confermasse invece la notizia, "chiedo - ha annunciato il governatore - la convocazione presso la Regione del tavolo interistituzionale per Fiumicino e poi subito un incontro al Governo sugli accordi bilaterali e sugli slot. L’unica risposta" alla scelta di Malpensa, ha concluso, "sarebbe la liberalizzazione dei voli e delle rotte per Fiumicino".

Berlusconi: "Nessuna pressione a Cai" "Ho dato una mia idea personale da imprenditore più che da primo ministro". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, a Bruxelles torna sulle affermazioni di ieri secondo le quali la nuova compagnia italiana dovrebbe avere con partner stranieri solo rapporti commerciali. "Ho detto chiaramente - spiega il premier - che il governo non vuole assolutamente interferire nelle decisioni della nuova compagnia". Il Cavaliere ripete il concetto più volte: "Sia chiaro, mi è stata fatta una domanda e io sono abituato a dare risposte esplicite a domande dirette. Ho detto - chiarisce, infine, Berlusconi - il mio convincimento che non vuole trasformarsi affatto in una pressione nei confronti di Cai".

Alitalia, accordo sulla mobilità Alitalia, sindacati e il ministero del Welfare hanno raggiunto un accordo sull’applicazione della mobilità per tre anni per i lavoratori che saranno ancora in cassa integrazione al termine dei quattro anni previsti. Tutte e nove le sigle sindacali - Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti, Ugl-Trasporti, Anpac, Up, Avia, Anpav e Sdl - hanno firmato al ministero del Welfare. Per quanto riguarda la cassa integrazione straordinaria, invece, a firmare erano state soltanto le segreterie confederali di categoria e l’Ugl-Trasporti. Nel verbale si precisa, quindi, che solo all’esaurimento della cigs le società in amministrazione straordinaria - Alitalia spa, Alitalia Express, Alitalia Servizi, Alitalia Airport e Volare - procederanno alla collocazione in mobilità di tutti coloro che risultano ancora alle dipendenze delle stesse e che verrà loro riconosciuto il trattamento di mobilità per massimo 36 mesi e comunque non oltre il raggiungimento dei requisiti per il godimento della pensione di vecchiaia, con le finalità di garantire un periodo di sostegno complessivo e continuativo di sette anni, di cui 4 di cigs e 3 di mobilità. L’intero organico aziendale ad oggi è di 16.075 lavoratori. Tutte le categorie, si legge nel verbale, godono attualmente del regime di integrazione salariale Inps e del regime del ’Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell’occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereò con lo scopo di conseguire, per ciascun lavoratore, l’80% della retribuzione come previsto dal regolamento del fondo stesso.

Avia e Anpav firmano il "lodo Letta" Gli assistenti di volo di Avia e Anpav firmerannogli accordi già sottoscritti dai confederali e dall’Ugl il 31 ottobre con Cai. La sigla avverrà a Palazzo Chigi. Lo rendono noto fonti sindacali. La decisione arriva dopo che nelle scorse settimane c’è stata una serie di incontri tra Avia, Anpav, Cai e Governo al fine di «ottenere ulteriori garanzie occupazionali» per gli assistenti di volo. Avia (con 1.200 rappresentanti) e Anpav (con 600) hanno sottoposto l’ipotesi della sottoscrizione a due assemblee e a un referendum tra gli associati, informando contestualmente Anpac, Up e Sdl. La decisione inoltre è stata presa tra gli altri motivi «a fronte di elementi di garanzia e novità in merito alla disponibilità di Cai a concedere i part-time a tutti coloro che nei mesi a seguire ne faranno richiesta e alla certezza dell’imminente conferma dell’accordo con il partner straniero».