Alitalia, il governo chiede più tempo Il cda rinvia la scelta a venerdì

Bianchi: &quot;Serve più tempo per esaminare le proposte di Air France e AirOne&quot;. E l'esecutivo fa propria la posizione del ministro dei Trasporti. Convocati i sindacati.<strong> </strong>Giovedì colloquio Sarkozy-Prodi

Roma - Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha ancora una volta rinviato la scelta del soggetto con il quale procedere alla trattativa esclusiva per la cessione del 49,9% ancora in mano al Tesoro tra Air France-Klm e Air One. Lo dice una nota Alitalia emessa al termine del cda, riaggiornato a venerdì 21 dicembre, dopo che oggi il governo, per bocca del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi - da sempre favorevole a una soluzione italiana - aveva chiesto ancora qualche giorno per approfondire le due offerte non vincolanti presentate il 6 dicembre. "Il consiglio di amministrazione di Alitalia ha concluso la valutazione delle offerte non vincolanti pervenute e resta in attesa delle raccomandazioni definitive da parte degli advisor, anche alla luce degli ulteriori chiarimenti ed integrazioni pervenuti dai soggetti offerenti", specifica il breve comunicato. Il presidente di Alitalia Maurizio Prato aveva dichiarato nei giorni scorsi di ritenere il piano di Air France-Klm "più chiaro" di quello di Air One e di essere pronto a dimettersi se sconfessato.

Giovedì Sarkozy incontra Prodi Il presidente della Repubblica francese Nicola Sarkozy ha detto che di Alitalia parlerà con Romano Prodi nell’incontro di giovedì prossimo a Roma. Il rinvio sembra legato alle divisioni interne al governo dove si confrontano i sostenitori della proposta di AirOne, assistita finanziariamente da Intesa SanPaolo, Nomura e Morgan Stanley e quelli della proposta francese, tra i quali il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa.

Le pressioni dei sindacati Sulla decisione di prendere tempo potrebbero aver pesato anche le crescenti pressioni dei sindacati, che hanno minacciato scioperi selvaggi nel caso in cui il governo non li consulti prima di fare una scelta definitiva. In una nota trasmessa a cda ancora in corso, i sindacati di categoria avevano lamentato di non essere stati sentiti da Air France e di aver conosciuto i dettagli del piano francese solo attraverso la stampa. Bianchi si è impegnato a incontrare i rappresentanti dei lavoratori domani. Il dossier sulla privatizzazione di Alitalia, aperto da oltre un anno, potrebbe essere discusso nel Consiglio dei ministri di venerdì, ma non si esclude che il governo cerchi di arrivare a gennaio per evitare agitazioni durante il periodo natalizio.

Le due offerte Entrambe le offerte valutano il titolo di Alitalia molto al di sotto dei valori di mercato, oggi a 0,7281 euro. Air One, che ha fatturato l’anno scorso 611,5 milioni di euro, ha proposto un’Opa a un centesimo per azione e il riacquisto dei bond in mano al Tesoro ai prezzi di Borsa. Air One ha anche promesso 5,3 miliardi di investimenti entro il 2012 di cui tre destinati all’acquisto di nuovi aerei. Nel piano messo a punto dall’imprenditore Carlo Toto anche un aumento di capitale da un miliardo al quale parteciperanno le banche coinvolte e 3.800 esuberi tra Alitalia Fly e Alitalia Servizi che sarà ricompresa nel perimetro di Alitalia. AirOne, che punta a mantenere la struttura a due hub (Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa), è pronta ad aprire il capitale della società che nascerà dall’unione con Alitalia a partner industriali esteri e a tagliare del 20% le rotte redditizie Roma-Milano sulle quali il nuovo gruppo avrebbe il monopolio. Una fonte vicina all’operazione ha detto a Reuters che Air France ha presentato un’offerta da 35 centesimi per azione per Alitalia. La compagnia franco-olandese ha ammesso di aver presentato un’offerta di scambio che prevede anche l’acquisto di tutte le obbligazioni convertibili di Alitalia. Non sono ancora ufficiali però nè i dettagli dell’offerta, nè il presunto valore di Alitalia, nè il timing dell’operazione.

Il piano francese ricalca quello di Prato Prevede un migliaio di esuberi in Alitalia Fly e il ridimensionamento dell’hub di Malpensa in favore di quello di Fiumicino. I francesi, che hanno un accordo commerciale con Alitalia dal 2001, si sono impegnati a non trasformare la compagnia italiana in un vettore regionale. Air France effettuerebbe subito un aumento di capitale da 750 milioni di euro e si impegna a rinnovare 57 Md80 e 10 B767 oltre a incrementare la flotta nell’ordine di 2-3 aerei ogni anno non appena il progetto di ristrutturazione avrà cominciato a dare i suoi frutti.