Alitalia, il governo rinvia la scelta Toto: "No accordi con Air France"

Nota ufficiale di Palazzo Chigi per la tempistica della vendita della compagnia: il cda esprimerà il suo parere il 21 dicembre. Poi la documentazione passerà al governo: "Decisione finale entro metà gennaio". Intanto il titolo vola in Borsa. I sindacati reclamano la convocazione

Roma - "Il piano industriale messo appunto da Ap Holding riguarda l’intero perimetro aziendale di Alitalia". Lo ha dichiarato un portavoce di AirOne, la compagnia di Carlo Toto, in gara per l’acquisizione dell’Alitalia. In mattinata si erano diffuse sul mercato voci di un possibile accordo con l’altro contendente, Air France. La dichiarazione del portavoce di AirOne sembra quindi smentire le ipotesi di un’intesa tra le due cordate in gara.

Rinvio decisione a metà gennaio Una nota di palazzo Chigi informa che "il consiglio di amministrazione di Alitalia del 21 dicembre si esprimerà sulle proposte non vincolanti ricevute. L’azienda proporrà quindi al governo di avviare una trattativa in esclusiva con il soggetto che a giudizio del cda ha elaborato la proposta più interessante sotto il profilo industriale e finanziario. Il governo, a sua volta, valuterà le indicazioni espresse dal cda e la documentazione a loro supporto. L’esame che il governo effettuerà sarà approfondito e tenderà a verificare se la proposta del soggetto con cui l’azienda intende avviare una trattativa in esclusiva è conforme ai profili di interesse generale a cui il governo si è sempre ispirato. Il governo prevede di concludere la propria valutazione entro la prima metà di gennaio".

Voci di possibile accordo Brilla Alitalia a Piazza Affari in attesa che il cda di venerdì torni a esaminare le offerte per la compagnia. Il titolo ha chiuso in progresso del 2,12% a 0,74 euro, consolidando il rialzo dell’1,1% messo a segno ieri. Nelle sale operative i movimenti borsistici vengono interpretati come un mini-rimbalzo dopo le maxiperdite della scorsa settimana: nonostante i progressi di questi due giorni, da giovedì scorso il titolo ha perso quasi il 15%. A spingere il titolo, in mattinata, hanno poi contribuito le ipotesi, smentite da Air One, di possibili negoziazioni con Air France per esplorare un’eventuale cessione da parte del gruppo franco-olandese di alcuni asset di Alitalia. In flessione gli scambi, dimezzati rispetto a ieri: di mano sono passate 25,5 milioni di azioni, pari a poco più dell’1,8% del capitale ordinario.

I sindacati I sindacati confederali insistono. Vogliono conoscere il piano industriale di Air France-Klm prima che qualsiasi decisione venga assunta sulla vendita di Alitalia. I sindacati "alla vigilia di una decisione sulla vendita della società, ritengono necessario che il governo e l’azienda, prima, informino le organizzazioni sindacali circa i contenuti delle proposte industriali presentate, a partire da quella di Air France", si legge in una nuova nota congiunta diffusa in mattinata. Secondo le organizzazioni dei lavoratori "la valutazione sul piano industriale si deve concentrare: sulla riorganizzazione dell’azienda e sul suo perimetro aziendale, sugli investimenti nella flotta, sui collegamenti che si vogliono garantire in Italia sia soprattutto quelli continentali ed intercontinentali".

Prodi smentisce su Sarkò "Questi argomenti non sono in agenda". Così il presidente del consiglio, Romano Prodi, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano se il colloquio che avrà domani con il presidente francese, Nicolas Sarkozy, potrà sbloccare le trattative tra Alitalia e Air France.