Alitalia, il governo spinge per Air France Letta: "L'intesa è a portata di firma"

Alitalia, il sottosegratario sui francesi: "E' l'unica proposta sul tavolo, l'ultima chance. Si può arrivare a un pre-accordo la settimana prossima". I sindacati: "Il governo garantisca il prestito ponte". Protesta a Montecitorio

Roma - È cominciato da qualche minuto a Palazzo Chigi l’incontro governo-sindacati sull’Alitalia. Alla riunione partecipano il sottosegretario alla presidenza del consiglio Enrico Letta, il sottosegretario all’Economia Massimo Tononi, i ministri dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani e dei Trasporti Alessandro Bianchi e i rappresentanti delle nove sigle sindacali presenti in Alitalia. Intanto il titolo crolla in Borsa. E' ancora escluso dalla negoziazione in continua e gli scambi avvengono in unica fase d’asta tra le 8 e le 17.30, con il divieto di immissione di proposte senza limite di prezzo. Il calo teorico del titolo è dell’11,39 per cento.

Letta su Air France Air France-Klm "è l’unica proposta sul tavolo". Lo ha ribadito il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, aprendo il confronto tra governo e sindacati. "Assumersi oggi responsabilità - ha detto Letta - vuol dire comprendere che Air France è l’unica proposta sul tavolo, che la nostra compagnia di bandiera non può rimanere in piedi da sola, che, come certificato dal cda di Alitalia, la liquidità dell’azienda è in fase di esaurimento e che, come ricordato dal commissario europeo alla Concorrenza, l’immissione di nuovi fondi pubblici è impossibile". Letta parla di ultima chance: "Il governo ha lavorato a una seconda opportunità di trattativa con Air France. Terze occasioni non si presenteranno". L’acquisizione da parte del gruppo franco-olandese avviene, secondo il sottosegretario, "con condizioni finanziarie onorevoli, al prezzo di listino vanno aggiunti il riscatto del debito e gli investimenti attraverso l’aumento di capitale di rischio, con un piano industriale che assicura continuità e, nel futuro, l’espansione della compagnia di bandiera italiana". Poi ha chiuso speranzoso: "Smaltiamo le tossine delle elezioni politiche: siamo in una cristalleria e ogni mossa può rompere tutto, ma c’è la disponibilità a una seconda occasione, la porta Air France si può riaprire". Letta ha sottolineato che il governo continua a lavorare "testardamente e caparbiamente perché si arrivi a un accordo tra azienda e sindacati". Il piano Air France è "positivo per il futuro dell’Alitalia e riteniamo - sono parole di Letta - che l’intesa sia a portata di firma".

I sindacati Il governo "assicuri attraverso un prestito ponte la continuità aziendale e il tempo necessario per lo svolgimento di una vera trattativa". È quanto ha affermato il segretario generale, della Uil Trasporti, Giuseppe Caronia, durante il confronto con il governo sulle sorti dell’Alitalia. La posizione di Caronia sembra essere ampiamente condivisa dalle altre organizzazioni sindacali, che auspicano una condivisione dei questioni sul tavolo da parte del Governo. Il presidente dell’Anpac, Fabio Berti, arriva a dire che "il governo deve stare alla testa di questa trattativa".

La replica di Bersani E’ possibile ipotizzare un ruolo del governo solo dopo una intesa fra Alitalia e Air France-Klm e non è ipotizzabile un prestito ponte del governo al di fuori di un preventivo accordo con il compratore. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico Pier Luigi Bersani nel corso dell’incontro di questa mattina fra governo e sindacati dei lavoratori di Alitalia, secondo quanto riferito da una fonte presente all’incontro. "Dopo 20 anni di perdite i rapporti di forza sono quello che sono. Il ruolo del governo è possibile solo a valle di un’intesa", ha detto Bersani secondo quanto riferito dalla fonte. "Esamineremo problemi occupazionali a valle di una intesa. Non siamo mediatori classici. Siamo attenti all’Europa: nessun prestito ponte se non c’è una intesa. Non vogliamo lasciare a casa nessuno" ha poi aggiunto Bersani secondo quanto riferito dalla stessa fonte.

Manifestazione a Montecitorio Manifestazione dei lavoratori Alitalia di fronte a Montecitorio. Da questa mattina un gruppo di 400 impiegati della compagnia di volo protesta per la crisi dell’azienda e per i rischi della svendita. In piazza, una vicina all’altra, ci sono le bandiere dei vari sindacati: dalla Cgil alla Cisl, dalle rappresentanze di base all’Ugl. Molti i cartelli delle varie direzioni, dipartimenti e società consociate dell’Alitalia che si oppongono alla dismissione e ne chiedono il rilancio. Tra i manifestanti ci sono anche una cinquantina di piloti. La piazza e le vie adiacenti a Piazza Montecitorio sono presidiate da polizia e carabinieri ma finora la protesta si è svolta in perfetto ordine.