Alitalia, i conti slittano a fine mese Proroga per l’incarico di Intesa

Necessario un prolungamento: il piano seguirà la semestrale rinviata al 29. No allo spezzatino di Air One

da Milano

Non è ufficiale, ma è ormai assodato che la semestrale dell’Alitalia slitterà alla fine del mese: l’ultima data possibile è il 29 agosto. Il cda di venerdì prossimo per ora non è stato annullato; può darsi che si tenga ugualmente su temi di ordinaria amministrazione. I conti semestrali hanno un significato cruciale perché sarà l’occasione per dichiarare, o meno, la continuità aziendale. Intesa Sanpaolo fa intendere che per la realizzazione del suo piano è necessaria la discontinuità, e in questo senso è indirizzato il parere della maggioranza degli esperti; tuttavia Silvio Berlusconi in persona ha negato che Alitalia sarà commissariata. Si tratterà, dunque, di trovare altre soluzioni, che soddisfino le esigenze tecniche del risanamento e quelle politiche dell’impatto sociale e mediatico.
Il superamento di agosto premia la linea del sottosegretario Gianni Letta, preoccupato per eventuali blocchi proprio nel mese a più elevata densità turistica; questo timore, ovviamente, presuppone reazioni sindacali ad annunci di misure traumatiche che non potranno non esserci. Ieri il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, e il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, hanno fatto il punto su quelli che potrebbero essere gli impatti sull’occupazione dell’area romana se venissero confermati i 5-6mila esuberi all’Alitalia di cui tanto si parla. In realtà, oggi la Capitale sconta anche la rigida (e poco lungimirante) difesa della «romanità» della compagnia, che negli ultimi dieci anni, dopo l’apertura di Malpensa, avrebbe dovuto, nel suo interesse, spostare il proprio baricentro al Nord.
Sul fronte industriale nulla di nuovo. Il piano di Intesa Sanpaolo è a buon punto, e a giorni qualche notizia ufficiale dovrà essere data: almeno quella di una proroga dell’incarico di advisor che scade il 10 agosto, anche in questo caso allo scopo di «disturbare» agosto. Il piano, in ogni caso, seguirà, e non anticiperà la semestrale. L’impianto è quello che si è delineato in due mesi di indiscrezioni: cordata italiana, conferimento di Air One, creazione della bad company. Quello che è escluso è un conferimento parziale di Air One: Toto (che ieri ha incontrato Letta) è fermissimo, o tutta o niente. Piuttosto è disponibile a venderla, incassare i soldi e - magari - a reinvestirne una parte in Alitalia.
Sul fronte politico, va registrato un braccio di ferro sulla richiesta di audizione del ministro Giulio Tremonti sul caso Alitalia. Gli uffici di presidenza delle commissioni Bilancio e Trasporti di Montecitorio, convocati per le 12 di oggi, dovranno decidere se e quando si terrà l’informativa del governo. C’è tensione perché i presidenti delle commissioni e l’opposizione chiedono che a riferire sia il ministro dell’Economia, mentre il governo è disponibile a mandare in commissione il ministro Elio Vito o il ministro Altero Matteoli. L’audizione non dovrebbe tenersi prima di settembre. Vito intanto oggi riferirà in Senato.