Alitalia, i piloti firmano con la Cai Avia e SdL: "Ci siamo, lunedì l'intesa"

La Cgil cede e firma l'accordo per salvare Alitalia. In mattinata arriva anche il sì dell'Anpav. Ma Avia e SdL, che rappresentano il 90% degli assistenti di volo, restano sulle barricate, poi in serata aprono: "Accordo lunedì, passi avanti decisivi". I piloti vicini all'intesa, ma serve l'assenso di Cgil, Cisl, Uil e Ugl convocati a Palazzo Chigi. Berlusconi: "Serve ragionevolezza"

Roma - Avanti a oltranza. Le trattative con piloti e assistenti di volo per l’adesione all’accordo conclusivo su Alitalia proseguono al tavolo di Palazzo Chigi a "lancette fermate". Lo comunica l’ufficio stampa del governo in considerazione del fatto che la trattativa sta proseguendo nonostante la scadenza del termine, fissato per le ore 13 di oggi. Il premier Silvio Berlusconi, passeggiando per le vie di Todi, si mostra cauto sulla possibilità di chiudere a breve un’intesa su Alitalia. A chi gli chiede se siano in vista sviluppi positivi e quindi un’intesa, il presidente del Consiglio replica: "Vediamo, vediamo. Comunque non è ad horas". Dopo oltre cinque ore di trattativa dal portone di Palazzo Chigi fanno capolino i rappresentanti di Avia e SdL e la risposta è quasi un sorriso: "Passi avanti, ci vediamo lunedì". E l'idea è che si porteranno la penna per firmare l'accordo. Poi lunga doppia trattativa notturna con piloti, Cai, sindacati confederali e governo. I piloti trattano ma restano ancora alucni nodi da sciogliere.

Riconvocati i confederali I segretari generali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sono stati convocati a Palazzo Chigi con il commissario straordinario Fantozzi. L’incontro è legato agli ultimi sviluppi della trattativa in corso con le organizzazioni dei piloti. Al tavolo tra Cai, governo, Anpac e Up si sarebbe raggiunta un’intesa su alcune integrazioni ai protocolli siglati ieri con Cgil, Cisl, Uil e Ugl: un'indiscrezione parla di contratto da dirigenti per i comandanti. Integrazioni che però avrebbero bisogno del consenso delle quattro sigle, riconvocate dal governo.

I nodi della trattativa Secondo quando si apprende Anpac e Up potrebbero accettare l'offerta fatta ai comandanti di un inquadramento contrattuale da dirigenti, ma su base volontaria. Per un centinaio di esuberi inoltre, avrebbero chiesto l'applicazione del part time. Cgil, Cisl, Uil e Ugl, dal canto loro, appaiono restii a modificare l'intesa già avallata e, pur potendo accettare la proposta di far diventare dirigenti i comandanti che lo vogliono, non appaiono disponibili a rimettere in discussione il protocollo. Uil ed Ugl, in questo senso - sempre secondo quanto si apprende - sarebbero le sigle meno disposte a mettere una nuova la firma su un testo modificato. La Cisl, dal canto suo, sembra più pronta ad una mediazione, determinata a non far saltare un equilibrio precario, che però potrebbe portare ad un rush finale, e positivo, del confronto. Dopo oltre 4 ore dall'arrivo a Palazzo Chigi dei segretari generali di Cgil, Cisl, Uil ed Ugl, prosegue ancora in 2 stanze separate: in quella del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta sono riuniti infatti Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni, Luigi Angeletti, Renata Polverini e il commissario straordinario Augusto Fantozzi e, in un'altra stanza, l'amministratore delegato di Cai Rocco Sabelli e i rappresentanti di Anpac e Up.

Assistenti di volo spaccati Stamani per gli assistenti di volo è arrivata la firma all’accordo (ecco cosa prevede) da parte dell’Anpav, mentre Avia e Sdl hanno detto no. Intanto il presidente di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber è a Roma per confermare l'interesse per un ingresso nella nuova Alitalia. La compagnia tedesca precisa di essere in Italia per "colloqui" su "richiesta da parte del governo italiano". E infatti ieri sera Mayrhuber ha incontrato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Avia e Sdl tornano a Palazzo Chigi Tornano a Palazzo Chigi le delegazioni di Avia e Sdl. Dopo una lunga pausa le due sigle sono state riconvocate dal governo. L’incontro di questa mattina si era concluso con un nulla di fatto e Avia e Sdl avevano consegnato alla controparte un proprio documento con le integrazioni agli accordi sottoscritti ieri da Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Su queste controproposte, le due organizzazioni attendono ora le risposte della Cai. E asera sembra che l'accordo sia a un passo.

La svolta "Abbiamo fatto passi avanti, ma c’è ancora bisogno di riflettere e ci rivediamo lunedì". Così il presidente dell’Avia, Antonio Di Vietri, lasciando Palazzo Chigi al termine del confronto su Alitalia con la Cai. Alla domanda se si può dire che si procede verso l’intesa, Di Vietri ha risposto affermativamente. L’appuntamento a lunedì, ha spiegato, è per le sigle degli assistenti di volo SdL e Avia. Di Vietri ha poi precisato che il "governo sta facendo la sua parte e la Cai sta prendendo atto di alcune cose. Ci sono ancora elementi da verificare, ma c’è un avvicinamento e si procede verso l’intesa" ha aggiunto. Il nodo principale resta "il contratto". Sulla stessa scia Fabrizio Tomaselli di SdL che ha parlato di "passi avanti, ma ancora limitati rispetto alle trattative".

Berti (Anpac): "Veniamo a trattare" "Abbiamo letto su diversi organi di stampa di supposte aperture: non ci sono mai state, non abbiamo mai fatto aperture". Così il presidente dell’Anpac, Fabio Berti, al suo arrivo a palazzo Chigi.  Anche per Massimo Notaro (Unione piloti) non c’è stato alcun cambiamento rispetto al momento iniziale. Le integrazioni su cui si è firmato ieri l’accordo - ha spiegato - non riguardano i piloti.

L'appello di Berlusconi "Auspico che si possa passare dalla irragionevolezza alla ragionevolezza. E che si possa così avere ancora una compagnia di bandiera, con l’alleanza di alcuni partner stranieri, ma mantenendo in minoranza le grandi compagnie internazionali". Lo ha detto il presidente del Consiglio nel corso di un improvvisato intervento a una riunione dei Popolari Liberali. Nel ripercorrere le "promesse" della campagna elettorale "mantenute dal governo", il premier ha citato anche Alitalia: "Un altro impegno che avevamo assunto era che l’Italia non perdesse la sua compagnia di bandiera: non è ancora ultimato questo faticoso processo che ha visto impegnati 16 fra i maggiori imprenditori italiani e che doveva evitare" conseguenze sul turismo in Italia. "Dove pensate che Air France avrebbe portato i milioni di turisti che si prevede verranno in Italia dai paesi emergenze? A Todi o nella regione dei Castelli della Loira?" si è chiesto Berlusconi. "La risposta - ha aggiunto - è scontata".

Partner straniero Sarebbe del 20% la quota del vettore italiano messa in vendita per far entrare un investitore straniero. I sindacati hanno incontrato all'ambasciata tedesca il numero uno di Lufthansa Wolfgang Mayrhuber, che ha parlato anche con il sottosegretario Gianni Letta. La compagnia tedesca conferma che Mayrhuber è a Roma per colloqui su Alitalia su richiesta del governo italiano. Epifani si dice convinto che "l’ingresso di un partner estero irrobustirà la nuova Alitalia perché determina un irrobustimento della proprietà della nuova compagnia e degli accordi commerciali internazionali". Inoltre - spiega il leader della Cgil - deriverebbero benefici dal "know how di una grande compagnia abituata a gestire bene i rapporti internazionali" e si potrebbe difendere "più che l’italianità, gli interessi della comunità nazionale, dei cittadini e delle imprese".

Scontro Air France-Lufhtansa "Air France-KLM vuole sbarrare la strada del succulento mercato italiano a Lufthansa" titola il quotidiano economico francese Les Echos a pagina 27 dando notizia dello «sblocco del dossier Alitalia". Il quotidiano spiega che "nonostante le sue penose performances, Alitalia resta il principale partner europeo del gruppo franco-olandese e la chiave di un vasto serbatoio di clienti, con oltre 24,15 milioni di passeggeri, 11 dei quali su rotte internazionali, sul quale Lufthansa rischiava di mettere le mani". "Respinta dai sindacati di Alitalia appena cinque mesi fa - continua Les Echos - vilipesa dall’attuale primo ministro Silvio Berlusconi, Air France-Klm non ha, nonostante tutto, rinunciato a volare in soccorso del suo alleato italiano. E anche se alla fine si tratta solo di una partecipazione minoritaria, l’investimento non sarà peraltro insignificante, tenendo conto che una partecipazione fra il 10 e il 20% nella nuova compagnia rappresenterebbe fra i 100 e i 200 milioni di euro".  

I piloti non bloccheranno gli aerei L’Unione piloti auspica di riuscire a trovare uno spiraglio per raggiungere un’intesa sul piano della Cai per il salvataggio di Alitalia, ma se l’accordo non dovesse essere raggiunto assicura che non ci saranno disagi e non saranno bloccati gli aerei. "Nel nostro dna non c’è questo - assicura il vicepresidente dell’Up Roberto Spinazzola - per noi gli aerei devono volare, ci piace molto il nostro lavoro, non stiamo assolutamente ragionando in questi termini. Noi - aggiunge - cerchiamo di riuscire ad aprire uno spiraglio di trattativa. Purtroppo in questa trattativa le varie categorie, dal personale di terra agli assistenti di volo non sono riusciti a ottenere un qualcosa da questo tavolo. Purtroppo i piloti, per motivi che non mi sono abbastanza chiari, non ci sono riusciti. Noi saremo al tavolo".

Bersani critico "Se anche si aggiusta la questione dell’accordo sindacale, non abbiamo finito con i problemi". Lo ha detto a Sky Tg24 il responsabile per l’economia del Partito democratico, Pierluigi Bersani. "Bisogna considerare prima di tutto quanto costa al contribuente tutta questa avventura - ha spiegato Bersani - poi bisogna vedere se le procedure che il governo ha scelto non pregiudichino quello che si è fatto finora. C’è anche il problema dei sistemi aeroportuali e dei servizi interni, infine, ma non per ultimo - ha concluso l’esponente del Pd - c’è la questione del partner internazionale senza il quale non si va da nessuna parte".