Alitalia: i punti principali del "progetto Fenice"

Punto per punto ecco cosa prevede il progetto elaborato da Cai per il rilancio di Alitalia: 137 rotte (18 intercontinentali), Crescita dei passeggeri (+ 2 milioni), rinnovo di tutta la flotta in 3/4 anni, network "point-to-point", sei basi operative

Roma - Questi i punti principali del "Progetto Fenice" elaborati da Cai per il rilancio di Alitalia:

137 rotte di cui 18 intercontinentali Cinque delle rotte intercontinentali saranno nuove: Rio, Dakar, Pechino, Shanghai e Seoul, rispetto alle 16 servite da AZ (le destinazioni passeranno dalle 12 coperte oggi da Alitalia alle 16 previste dal piano). Internazionali 64 che copriranno 41 destinazioni, sostanzialmente in linea con le destinazioni coperte oggi da Alitalia Domestiche 55 (44 servite oggi da Alitalia) con una quota di mercato che passa dal 30% di Alitalia al 55% della Nuova Compagnia (destinazioni coperte invariate a 24).

Crescita dei passeggeri al 2013 La crescita stimata pari a circa 2 milioni di passeggeri a partire dal 2009 (circa 28 milioni di passeggeri, sostanzialmente in linea con il 2008); maggiori destinazioni intercontinentali comporteranno più aerei di lungo raggio e circa 500.000 passeggeri in più su tali rotte (impatto sulla crescita dei ricavi pari a circa 400 mln di euro).

Flotta Rinnovo di tutta la flotta in 3/4 anni 60 nuovi aerei entro il 2013 (16 nel 2009 e 44 al 2013) Alitalia ha un’età media della flotta pari a 12,4 anni, nel 2013 l’età media della Nuova Alitalia scenderà ad 8 anni (8,6 anni nel 2009) Razionalizzazione da 9 a 4 famiglie di aerei Investimenti industriali sulla flotta pari a circa 1,7 mld di euro Valore della flotta pari a circa 4,2 mld di euro.

I numeri Alitalia e AirOne oggi conterebbero una flotta di 202 aerei (dei 239 complessivi 37 sono già fermi per "anzianità di servizio") Grazie al piano Fenice e all’aggregazione dei 2 vettori si verificheranno significative sinergie derivanti da: non sovrapposizione di rotte tra AZ e AirOne (circa 15 aerei risparmiati), non duplicazione di voli tra Malpensa e Linate (circa 12 aerei risparmiati), maggior utilizzo degli aerei in uso (circa 25 aerei risparmiati). Considerando da ora tali miglioramenti la flotta conterebbe circa 150 apparecchi. La Nuova Alitalia nel 2009 conterà 153 aerei e 158 nel 2013 considerando un ricambio continuo di aerei obsoleti con nuovi apparecchi.

Aerei lungo raggio Nel 2013 aumenterà il numero degli aerei per il lungo raggio dagli attuali 21 a 27. Dei 21 attuali verranno fermati - nel periodo 2009/2013 - 9 aerei a fronte di 15 aerei di nuova generazione destinati alle rotte intercontinentali.

Network "point-to-point" L’attuale modello operativo di Alitalia è focalizzato sulle connessioni per le rotte intercontinentali (a fronte di una domanda prevalentemente di breve-medio raggio) ed è caratterizzato dalla frammentazione dell’offerta su due Hub (Malpensa/Fiumicino), entrambi nettamente sotto massa critica e alimentati «forzatamente» da tutte le principali città italiane ed europee con costi estremamente elevati. Il Piano Fenice nasce quindi da una precisa necessità di discontinuità rispetto al passato e prevede l’adozione di un modello operativo basato su un network «punto-a-punto» sul breve-medio raggio, con quote dominanti nei principali aeroporti serviti mediante un decentramento delle attività su 6 «basi operative».

Le 6 basi operative previste Venezia, Milano (Linate/Malpensa), Torino, Roma (Fiumicino), Napoli e Catania. Le "basi operative" sono state individuate tra quelle che offrono: a) un significativo bacino di passeggeri b) una presenza continuativa di aeromobili della stessa famiglia con sosta notturna (min. 3 per base); c) membri di equipaggio dislocati nelle singole basi con inizio e fine turno in base; d) manutenzione di linea eseguita in notturna presso la base; e) Fenice quale operatore di riferimento sia come frequenze che come quota di mercato; f) voli diretti domestici e internazionali giustificati dai traffici punto-punto; g) forte visibilità locale in termini commerciali e di marketing

Azionisti Gli azionisti della CAI sono attualmente 16 a fronte di un investimento previsto di oltre 1 mld di euro, con quote che vanno da un minimo di 10 ad un massimo di 150 milioni di euro: Atlantia Intesa Sanpaolo Aponte Immsi Riva Toto Fratini FonSai Clessidra Equinox Marcegaglia Caltagirone Bellavista Gavio Fossati Maccagnani Tronchetti Provera.

Impegni sul capitale Secondo quanto previsto dal piano industriale i soci CAI si sono impegnati a mantenere le proprie quote azionarie per 5 anni e, nel caso di IPO non prevedibile comunque prima di 3 anni, si sono impegnati a mantenere la maggioranza assoluta (>51%) del capitale ad azionisti italiani.

Partner industriale internazionale I soci hanno inoltre manifestato la volontà di individuare, quale elemento qualificante del progetto, un partner industriale internazionale, prevedendo anche la possibilità che questo partecipi al capitale della società con una quota di minoranza e in ogni caso non superiore a quella massima riservata agli attuali soci.