Alitalia, i sindacati contro il governo: no al ricatto del commissariamento

Il segretario della Cisl, Bonanni, attacca Prodi: basta con i giochetti. Angeletti avverte Air france: Spinetta apra, perché se va male la colpa è sua

Roma - Il "ricattò del commissariamento per Alitalia "é un giochetto puerile del governo nel quale non entro". Così il leader della Cisl Raffaele Bonanni che, a colloquio con l' ANSA, aggiunge replicando allo spettro del commissariamento ventilato dai ministri Padoa Schioppa e Bersani: "La responsabilità è tutta del governo che ha avallato un piano e un trattativa senza rivelare a nessuno i punti irrinunciabili che aveva posto. Questo non va bene, perché le azioni Alitalia sono un possesso pubblico e non privato". "Il governo non può fare tutte le parti, sapeva ciò che era gestibile ciò che non lo era" prosegue Bonanni. E, in vista del tavolo di martedì con i sindacati, il numero uno della Cisl invita il presidente di Air France, "a dire che il piano presentato è modificabile, finora ha detto che non lo era. Ma se si richiede consenso, si deve essere disponibili alla trattativa". Riguardo all'ipotesi di una offerta alternativa, "qualcuno ha detto che per partecipare vuol vedere i conti perché finora non li ha visti. Se i criteri usati con gli esterni sono gli stessi usati con il sindacato - dice Bonanni - non mi stupisce che ci sia chi lamenta di non aver bisogno di qualche giorno per vedere i conti, perché non li ha visti finora". "Mancano ormai meno di 20 giorni alle elezioni. Il buon senso suggerisce - conclude il leader Cisl - la strada di soprassedere fino ad allora".

Angeletti: Spinetta apra, se va male è colpa sua Il leader Uil Luigi Angeletti invita il presidente di Air France Jean Cyril Spinetta a presentarsi al tavolo di martedì su Alitalia con condizioni meno gravose per il sindacato. Se così non sarà, "vuol dire che non vuole fare l'accordo. Se la trattativa fallisce è colpa di Air France" dice Angeletti. "Noi andiamo serenamente al negoziato di martedì ponendo condizioni ragionevoli, non chiediamo balzelli ad Air France, questo sia chiaro" dice Angeletti. "Occorre ridurre la quota di esuberi, definire meglio il perimetro aziendale e poi rivedere le tratte: non si può pensare di spostare tutto il traffico aereo a Parigi, dobbiamo poter partire da Roma e Milano senza scali intermedi", precisa il numero uno della Uil a proposito dei punti sensibili del negoziato. Sulla cordata di imprenditori evocata da Silvio Berlusconi, sollecita: "se c'é venga fuori il più presto possibile, non dopo le elezioni. Quel che mi irrita è il fatto che la vicenda Alitalia, per noi molto importante di per sé, venga inquinata dalla campagna elettorale". Angeletti auspica per Alitalia la via percorsa da Iberia: un istante prima di finire nelle mani di British Airways si è fatta avanti una cordata di imprenditori spagnoli. "Ma se c'é un'offerta italiana deve essere migliore di quella francese, se no meglio Air France. Deve esserci concorrenza, non possiamo regalare Alitalia". Il patron di Airone, Carlo Toto, "ha una qualche ragione a chiedere di poter vedere i conti e di essere messo in condizioni di parità con il concorrente francese". La gestione della procedura di vendita "é stata disastrosa e la responsabilità é del governo che ha trattato con un solo interlocutore" conclude Angeletti. "Non conosciamo ancora i motivi tecnico-oggettivi che hanno indotto il governo a preferire l'offerta Air France rispetto a quella di Toto".

Maroni: Veltroni ipocrita "Sono veramente stupito dalle reazioni di Veltroni all'iniziativa di Berlusconi". Parla così ai microfoni di Radio Padania il leghista Roberto Maroni sugli ultimi sviluppi della vicenda Alitalia "Non ho ancora capito bene - aggiunge - se Veltroni è a favore o meno del piano di Air France perché dice: va bene il piano Air France, ma bisogna anche salvare Malpensa. Il piano Air France però condanna Malpensa e quindi quello che dice è un'ipocrisia". "E di fronte a questa forte iniziativa di Berlusconi - conclude l'ex ministro - non sa più cosa dire. Si è reso conto che per lui, al Nord, non c'é trippa per gatti".

Bonaiuti: 48 ore per la cordata? è Pasqua... "Air France ha avuto cinque mesi di tempo per presentare un piano irricevibile e di sapore colonialista. Non si capisce perché quando Berlusconi lancia un appello per salvare l'italianità di Alitalia questa cordata dovrebbe materializzarsi proprio il giorno di Pasqua". Così Paolo Bonaiuti, portavoce di Silvio Berlusconi, risponde, a margine di una iniziativa elettorale a Borgo San Lorenzo, a chi gli chiede di commentare la richiesta del leader del Pd, Walter Veltroni, di poter "vedere le carte in 48 ore sulla annunciata cordata per la compagnia di bandiera".