Alitalia Integrazione con Air One e nuovi tagli

I vertici dell’Alitalia hanno comunicato ieri ai sindacati di voler avviare dopo Pasqua la fusione con Air One, per portarla a compimento entro giugno. Air One è stata integrata con Alitalia sotto il profilo della flotta e del network, ma finora ha mantenuto un’organizzazione autonoma ed è rimasta intatta dal punto di vista dei tagli al personale, che hanno interessato pesantemente, invece, la «vecchia» Alitalia. A questo punto emergeranno alcune centinaia di esuberi, che secondo fonti sindacali sarebbero 7-800: l’integrazione delle rispettive attività di handling porterebbe a 200 eccedenze, quella nel commerciale a 150, alcune decine nei call center e nell’area tecnica delle manutenzioni (in questo settore oggi sono previste delle assemblee aperte del personale Alitalia per discutere di trasferimenti decisi a soli tre mesi dalle assunzioni). Dovrebbero restare a casa anche i piloti (75) e gli assistenti di volo (250) di Air One con contratto a tempo determinato. L’organico di Air One al momento dell’acquisto da parte di Cai era composto da circa 3mila persone. Il destino degli esuberi dovrebbe essere la cassa integrazione, alla quale l’ad di Alitalia, Rocco Sabelli, preferirebbe però una soluzione concordata e indolore. Tre settimane fa Alitalia ha avviato la riassunzione dalla Cig di 78 piloti e di 170 assistenti per la sostituzione di personale prossimo alla pensione.