Alitalia ipoteca aerei per 370 milioni

In garanzia 28 velivoli sui 129 di proprietà. Il contratto con una società del gruppo Ge

da Milano

Completato con successo l’aumento di capitale da un miliardo, Giancarlo Cimoli continua a recuperare mezzi freschi per Alitalia. Ieri la compagnia ha annunciato di aver ipotecato 28 aerei ottenendo in cambio un prestito di 445 milioni di dollari (371 milioni di euro). L’operazione era già stata decisa e annunciata, di ieri la sua formalizzazione. Con un asciutto comunicato è stato reso noto il perfezionamento di un contratto di finanziamento della durata di otto anni, per un ammontare appunto di 445milioni di dollari, assistito da garanzia ipotecaria su ventotto aeromobili. La controparte è la società francese Ge Corporate banking Europe Sas, appartenente al gruppo statunitense General Electric, che tra l’altro è uno dei due principali produttori mondiali di motori per aerei.
L’iniziativa di accendere un finanziamento assistito da garanzia ipotecaria risale al 14 ottobre e, forse mal interpretata, aveva suscitato immediate polemiche; particolare resistenza era venuta dal ministro del Lavoro, Roberto Maroni, poi convintosi della bontà dell’operazione dopo un colloquio con Giancarlo Cimoli. In effetti utilizzare il patrimonio della flotta per massimizzare la forza finanziaria dell’azienda è una prassi piuttosto consolidata nel mondo aeronautico, e il modello è stato ripetutamente utilizzato in numerose gestioni passate dell’Alitalia. Quattro anni fa un’operazione analoga interessò 20 Md80.
La cifra incassata - 371 milioni di euro - servirà (integrata da altri fondi) a rimborsare il prestito ponte da 400 milioni assistito da garanzia del Tesoro italiano, la cui scadenza è fissata al 31 dicembre. La cifra finora ipotizzata era superiore (485 milioni di dollari). Rimborsare il prestito ponte con questo denaro significa, per Cimoli, mantenere intatto il miliardo di euro raccolto con l’aumento di capitale per poterlo destinare interamente alle azioni di sviluppo previste nel piano industriale.
Alitalia al 30 giugno 2005 aveva una flotta di 184 aeromobili, scesi a 182 al 30 settembre: sono usciti tre MD80 (due per scadenza noleggio, uno acquistato da Eurofly che ha esercitato un’opzione in tal senso) e due B747 cargo, anch’essi per scadenza del noleggio. Sono contestualmente entrati in flotta un Atr 42, un Boeing 737 e un F27; questi ultimi due utilizzati per il trasporto postale notturno. A livello complessivo la flotta consta di 187 aerei (compresi cinque MD non operativi).
Dal punto di vista giuridico, 129 aeromobili (pari al 69% del totale) sono di proprietà, mentre 43 sono stati acquisiti tramite contratti di locazione, due sono a noleggio e 13 in locazione con opzione di riscatto. Dei 129 aerei di proprietà, 10 sono di lungo raggio.
Frattanto, nuove nubi sindacali si addensano nei cieli di Alitalia. I lavoratori Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl e Up si sono mobilitati per ottenere dal governo «risposte e fatti concreti» sul rispetto degli impegni assunti a Palazzo Chigi. A dare il via alla mobilitazione è stata l'assemblea dei quadri e dei delegati delle organizzazioni sindacali dei lavoratori del gruppo Alitalia. Sempre in tema sindacale, da registrare la nuova alleanza tra piloti dell’Anpac, Anpav e Avia e assistenti di volo con la nuova sigla Fan.