Alitalia, al lavoro tutto il governo Soluzione vicina

da Milano

Continua, con riserbo, il lavoro del governo per salvare Alitalia. E a quanto pare si stanno stringendo i tempi. «È un problema complesso ma troveremo la soluzione, lasciateci lavorare ancora qualche giorno»: così il ministro delle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli risponde ai giornalisti. «Stiamo continuando a lavorare» ha ribadito, rilevando tuttavia che del dossier si sta occupando tutto il governo, «in particolare il premier Berlusconi che con coraggio si è intestato il problema».
E Bruno Ermolli, presidente di Promos e consulente incaricato di seguire il dossier Alitalia, ieri ha «fatto ampia relazione alla presidenza del Consiglio dei ministri» e ha aggiunto che «è presto per parlare di cifre». Bocca cucita di Giulio Tremonti. Ad una domanda dei giornalisti, risponde: «Arrivederci. La Borsa è aperta e la Consob è in agguato». Mentre Maurizio Sacconi, ministro per il Welfare, non affronta neppure l’argomento di eventuali ammortizzatori sociali: «L’infermeria, si sa, arriva sempre per ultima».
Un eventuale impegno di Intesa Sanpaolo per il rilancio «dipende dal piano industriale» che sarà elaborato per la compagnia, ha ribadito il presidente del consiglio di gestione dell’istituto, Enrico Salza. «Il rilancio - ha detto Salza - deve avvenire in un contesto internazionale in cui la compagnia sia supportata a crescere: questo Ermolli lo sa», ha concluso. E Poste Italiane potrebbe considerare di unirsi alla cordata che sta studiando il salvataggio di Alitalia se questo avrà un senso per il gruppo. Lo ha detto l’ad Massimo Sarmi in una intervista a Reuters in cui ha aggiunto di non aver avuto ancora segnali sulla sua eventuale riconferma.
Oggi e lunedì due importanti appuntamenti. Come per la Commissione speciale sui decreti legge, così anche per l’aula del Senato nessun emendamento è stato presentato da governo, maggioranza e opposizione al decreto legge sul prestito ponte di 300 milioni che si vota appunto oggi. Dopo l’approvazione dell’aula il decreto passerà all’esame della Camera. Lunedì, invece, si riunirà il cda che prenderà in esame il bilancio dell’esercizio 2007. E probabilmente questo è stato l’argomento del colloquio di ieri a Palazzo Chigi, dove il presidente di Alitalia, Aristide Police, è stato ricevuto dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta. Un incontro «rapidissimo» su Alitalia è stato sollecitato al governo dal segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, in occasione del tavolo di Palazzo Chigi. «Più tempo passa - ha aggiunto il leader della Cgil - più la situazione si può compromettere». Anche l’Anpac (Associazione nazionale piloti aviazione commerciale) si appella al governo per fermare le decisioni del management Alitalia, esprimendo «seria preoccupazione per il perdurare di una azione manageriale incomprensibile e potenzialmente incoerente messa in atto dal responsabile Divisione passeggeri e cargo, Giancarlo Schisano, che sta portando avanti le azioni previste nel piano Air France-Klm presentato dal presidente Jean Cyril Spinetta».