Alitalia, l'Ue ribadisce: "Niente aiuti di Stato"

Alitalia "non può più ricevere aiuti di Stato, questo è assolutamente chiaro lo abbiamo già
detto tante volte", ha sottolineato a Bruxelles Michele Cercone, portavoce del commissario
europeo ai Trasporti Jeacques Barrot

Bruxelles - Sulla vicenda Alitalia la Commissione europea ribadisce il suo secco no alla concessione di aiuti di Stato e si mostra molto prudente su un prestito ponte e su eventuali misure per far fronte ai problemi occupazionali in caso di fallimento. Alitalia "non può più ricevere aiuti di Stato, questo è assolutamente chiaro lo abbiamo già detto tante volte", ha sottolineato a Bruxelles Michele Cercone, portavoce del commissario europeo ai Trasporti Jeacques Barrot. Rispondendo a chi lo interrogava su un’eventuale fallimento della compagnia di bandiera, il portavoce ha osservato che davanti ad un’ipotesi di questo tipo "ci sono diversi livelli di intervento".

"Anzitutto - ha precisato il portavoce a Bruxelles riferendosi ai vari livelli di intervento per rispondere ad un eventuale fallimento di Alitalia - quelli per far fronte ai problemi occupazionali che devono essere compatibili con le norme Ue. Quanto agli aiuti alla ristrutturazione, su questo non si può fare più nulla. In base alla legge 'one time last time' non possono più essere concessi aiuti di Stato".

La Commissione europea ha infine invitato l’Italia ad adottare un atteggiamento "prudente" anche sulla possibilità di un prestito ponte. Una questione, ha detto Cercone, su cui sarà condotta "un’analisi molto approfondita per vedere se queste misure, che comunque dovranno essere notificate alla Commissione, saranno compatibili con le norme Ue". Il portavoce ha infine invitato le autorità italiane ad avanzare in stretto contatto con Bruxelles. "All’Italia - ha detto - conviene lavorare tenendosi strettamente in contatto con la Commissione europea".